Johan Museeuw: “Evenepoel può vincere tutte le classiche, ma deve decidere se vuole puntare sul Tour o no”
Johan Museeuw parla di Remco Evenepoel e gli consiglia una strada da percorrere. Il recente passaggio del belga alla Red Bull – BORA – Hansgrohe potrebbe aprire nuovi scenari al campione olimpico, che in carriera ha già conquistato una Vuelta a España, nel 2022, e si è piazzato al terzo posto al Tour de France 2024, ma non è mai sembrato in grado (almeno per ora) di competere per il successo finale a Parigi. La sua esperienza al Giro d’Italia, invece, si è conclusa anzitempo sia nel 2021 sia nel 2023. Nella nuova formazione il classe 2000 troverà più supporto nelle corse da tre settimane, dove potrebbe provare a spezzare il dominio di Tadej Pogacar nelle ultime due stagioni.
In un’intervista a Domestique, Johan Museeuw ha parlato di com’è cambiato il ciclismo negli ultimi anni: “È una generazione diversa dalla mia. Ora è difficile perché ci sono alcuni corridori che vincono molte corse. Sto parlando ovviamente di Pogacar, Van Aert, Van der Poel, Evenepoel… Il ciclismo al momento è così. Forse non c’è molta suspense, ma io la vedo in un modo diverso. Per me c’è suspense e penso rimarrà così per un paio di anni almeno. Finché c’è Pogacar, vincerà lui il Tour de France e altre corse. Quindi sì, è un ciclismo diverso rispetto a quello della mia generazione”.
Riguardo il suo connazionale Remco Evenepoel, invece, il vincitore di tre Roubaix e tre Fiandre ha dichiarato: “Deve prendere una decisione, se vuole fare le classiche o no. Per il momento, vuole vincere il Tour de France. Ok, ha già vinto la Vuelta e nel 2024 è arrivato terzo al Tour. Ha la capacità di vincerlo, ma come ho detto, finché c’è Pogacar non sarà così facile. Ma secondo me può vincere tutte le classiche e, ovviamente, tutte le corse a cronometro. Non è facile prendere una decisione se fare le classiche o puntare tutto sul Tour de France”.
Di recente, parlando del proprio programma di corse per il 2026, Remco Evenepoel ha ipotizzato di correre sia il Giro d’Italia sia il Tour de France, se il percorso della corsa rosa dovesse essere particolarmente adatto alle sue caratteristiche. In alternativa, il campione olimpico potrebbe concentrarsi maggiormente sulle classiche in primavera (magari anche del nord) nella prima parte della stagione, per poi staccare a maggio e preparare la Grande Boucle. Dopo la presentazione del Giro d’Italia 2026, in programma il primo dicembre, si saprà di più.
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