Il Lombardia 2018, Bernal: “Ho attaccato in discesa perché non ero all’altezza dei big in salita”

Egan Bernal è stato tra i protagonisti delle fasi finali de Il Lombardia 2018. Staccato da Thibaut Pinot (Groupama-FDJ), Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) e Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo) sul Muro di Sormano, l’alfiere del Team Sky si è reso artefice di una discesa assolutamente perfetta riuscendo a colmare il gap che lo separava dal terzetto e dando impulso nel successivo tratto in falsopiano che conduceva alla salita del Civiglio. Lì il colombiano ha dovuto alzare definitivamente bandiera bianca, venendo raggiunto dagli avversari alle sue spalle e chiudendo al 12° posto una classica in cui la formazione britannica ha dovuto rinunciare a Gianni Moscon, vittima di una foratura proprio mentre era in corso l’azione del compagno di squadra in discesa.

 

“Sono felice del mio risultato, perché venivo da due mesi senza corse dopo la caduta a San Sebastian e sono rientrato solo una settimana fa. Ho chiuso la stagione con alcuni risultati positivi ed è sempre un buon segno quando si è utili alla causa. Il mio attacco? Ero determinato a rientrare sui battistrada perché sapevo che sulla salita finale non sarei stato alla loro altezza. Ho preferito anticipare in discesa, ma senza prendere rischi. Ho tenuto sempre tutto sotto controllo”.
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