Groupama – FDJ United, David Gaudu: “Nel 2025 ho toccato il fondo. In Francia molte persone sono pronte a tirarti giù quando vai male”
David Gaudu riflette su un 2025 molto difficile e cambia qualcosa per la prossima stagione. Il corridore della Groupama – FDJ United ha vissuto una serie di montagne russe, spesso più vicine al basso che ai picchi raggiunti in altri momenti della sua carriera. Dopo un buon Tour of Oman 2025, dove ha vinto la tappa sulla Easter Mountain e chiuso terzo in classifica generale, il francese non ha più ottenuto risultati degni di nota, correndo un Giro d’Italia totalmente anonimo e rinunciando quindi a prendere il via al Tour de France 2025. La vittoria di tappa a sorpresa alla Vuelta a España 2025, con il successo a Ceres e la maglia rossa indossata il giorno dopo, sembravano rilanciare il transalpino, che invece è presto uscito dalla classifica generale senza più riuscire a essere protagonista. Alla fine, dunque, il 2025 ha riservato tanti dolori e solo qualche sporadica gioia.
In un’intervista a L’Équipe, il classe ’96 ha ripercorso il suo anno senza nascondere una certa delusione: “Ho toccato davvero il fondo nel 2025, quindi penso che non mi possa succedere niente di peggio. È stata la stagione più dura della mia carriera, una vera ordalia. È iniziata bene in Oman ma poi ci sono stati un disastro dopo l’altro, fino al punto che pensavo non avesse senso andare al Tour de France in quella condizione. Abbiamo iniziato a prepararci per la Vuelta e ho avuto quei tre giorni incredibili all’inizio. Poi è stato un inferno. Mi chiedevo cosa stesse succedendo, come fosse possibile passare da picchi così alti a momenti così bassi. Anche la squadra faceva fatica a capire e io facevo fatica a fidarmi di loro“.
A seguito di una stagione deludente, la Groupama-FDJ United ha imposto un cambio di allenatore, mettendo l’italiano Luca Festa (arrivato dalla Cofidis) al posto dello storico coach David Han. Il cambiamento ha portato anche a un modo diverso di allenarsi: “Ora faccio allenamenti più lunghi ma meno veloci. Penso sia una buona scelta. Non è facile perché ho avuto un ottimo rapporto con David Han da quando sono passato pro’. Per me era quasi come un secondo padre. Ma entrambi abbiamo capito che la decisione del team di cambiare coach non ha cambiato il nostro rapporto. Voglio tornare alla mia condizione migliore e trovare la costanza che ho cercato dal 2021. So perfettamente che al mio livello sono in grado di fare cose fantastiche“.
Infine, David Gaudu ha condiviso una riflessione sulle aspettative del team e del pubblico, sottolineando come a volte l’atteggiamento dei media non sia stato favorevole: “Quest’anno sarà incredibilmente importante per il team con i punti UCI che ripartono da zero. So che abbiamo finito 17.mi l’anno scorso a causa mia… Ero un leader e non ho fatto il mio lavoro, quindi voglio riprendere il mio ruolo di leader e aiutare il team a performare bene. Un leader senza più la stoffa di leader non avrebbe mai vinto quella tappa alla Vuelta. I media mi hanno attaccato troppo duramente. In Francia, molte persone sono pronte a tirarti giù quando sei a fondo perché sono gelosi di quanto avevi successo”.
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