Freccia Vallone 2024, David Gaudu: “Con il muro di Huy ho un rapporto di amore/odio”

David Gaudu arriva alla Freccia Vallone 2024 con ritrovato morale e motivazioni. Dopo un inizio di stagione molto difficile, il corridore francese si è ritrovato questo week-end con il terzo posto alla Classic Grand Besançon Doubs e la vittoria al Tour du Jura. Risultati che chiaramente lo hanno rilanciato e gli hanno restituito grande motivazione in vista delle Classiche delle Ardenne, che rappresentano uno dei suoi grandi obiettivi stagionali. Già due volte nei dieci nella corsa odierna, oltre ad essere salito sul podio in passato della Liegi – Bastogne – Liegi, il classe 1996 non nasconde di voler provare a ritrovare questi bei risultati dopo due anni di assenza da queste corse.

“Questo fine settimana mi ha fatto molto bene con il terzo posto a Besançon e la vittoria al Jura – commenta ai nostri microfoni prima della partenza – Moralmente è stato importante, anche perché c’erano comunque alcuni corridori di livello. Sono risultati che danno fiducia, ma ovviamente ora guardiamo avanti con queste due corse delle Ardenne che sono per me importanti”.

Inevitabilmente, con tutti i contrattempi vissuti in questo inizio di stagione, la forma non è arrivata esattamente dove sperava, ma sente di poter dire comunque la sua: “Ho ancora qualche piccolo margine di miglioramento. Questo fine settimana non ero ancora al mio meglio, anche se ovviamente l’obiettivo è essere al 100% al Tour. Voglio comunque giocarmi le mie carte qui e alla Liegi. Abbiamo una bella squadra sulla carta. Le condizioni climatiche oggi si annunciano molto difficili, ma penso che possiamo fare molto bene, anche senza essere al 100%, magari essendo a 80-90 %”.

Si parte dunque con una corsa con la quale ammette di avere un rapporto particolare: “Con il Muro di Huy ho un rapporto di amore-odio. Al mio primo anno son salito molto bene, poi in seguito è stato più complicato. Poi nel 2021 ho ritrovato buone sensazioni, ma negli ultimi due anni non ho fatto queste corse. Ma la Freccia è così, o bianco o nero, ed è anche questo parte del suo fascino”.

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