Vuelta a España 2026, Tadej Pogačar: “È l’unico obiettivo che mi manca, darò il massimo per cercare di vincere. Ma non devo arrivare alla fine di questa gara completamente distrutto”
Tadej Pogačar vuole aggiungere anche la Vuelta a España 2026 al suo già immenso palmares. Il fenomeno sloveno torna a partecipare al GT spagnolo dopo sette anni dall’ultima e unica volta, quella del 2019, che rappresentò il suo debutto in una gara di tre settimane e lo vide conquistare tre successi di tappa e il terzo posto finale. Una lunga assenza dettata soprattutto da questioni di calendario e di programmazione, ma questa volta il portacolori della UAE Team Emirates XRG voleva esserci a tutti i costi con l’obiettivo di completare la Tripla Corona nei Grandi Giri dopo essersi già aggiudicato cinque Tour de France e un Giro d’Italia.
“Ne abbiamo parlato a dicembre con lo staff per valutare se c’era la possibilità di partecipare – ha dichiarato Pogačar nel corso della conferenza stampa pre-gara – Ovviamente tutti davano la priorità al Tour, ma io volevo davvero partecipare alla Vuelta. Ovviamente non posso saltare il Tour, ma mi sono detto che, con questa partenza da Monaco, quest’anno era l’occasione giusta per fare entrambe le gare“.
Dopo aver dominato al Tour de France, il campione del mondo si presenta al via come l’ovvio favorito e il suo successo finale appare quasi una formalità, tuttavia il 27enne non è d’accordo: “Non so nemmeno se valga la pena rispondere a questa domanda – ha risposto lo sloveno a un giornalista che gli ha chiesto se avrebbe vinto la Vuelta ancor più facilmente rispetto al Tour vista la presenza di rivali meno forti – Qui la concorrenza è davvero agguerrita. Perché dire che al Tour è molto più dura, visto che anche qui ci sono talenti straordinari sulla linea di partenza? Sarà una gara molto tosta, sarà dura. Mi aspetto che tutti quelli che sono qui siano al massimo della forma e ci sono corridori davvero, davvero bravi. Non è mai facile“.
Dopo il GT iberico, Pogačar avrà ancora tre importanti obiettivi prima della fine della stagione, ovvero Mondiali, Europei e Il Lombardia, e per questo motivo il 27enne ha riconosciuto che dovrà essere in grado di gestire bene le energie nel corso delle prossime tre settimane: “Dovrò valutare la mia forma nelle prime tappe, tenendo sempre a mente le tre grandi gare che seguiranno. Non devo arrivare alla fine di questa gara completamente distrutto. Devo correre con intelligenza e poi vedere nelle prime tappe come affrontare la gara“.
“È passato poco tempo dal Tour de France, ma ho avuto abbastanza tempo per recuperare, e questa gara parte vicino a casa mia – ha aggiunto il campione del mondo – Quindi non vedo l’ora di gareggiare: è l’unico obiettivo che mi manca nella mia carriera, quindi darò il massimo per cercare di vincere. Vincere tutti e tre i Grandi Giri è stato per me un grande obiettivo e un sogno ormai da alcuni anni. Quindi sarà importante fare bene qui alla Vuelta”. Lo sloveno ha poi ricordato la sua unica partecipazione nel 2019: “Di sicuro ho dei bei ricordi della Vuelta, all’epoca ero ancora un ragazzino, ma ora il mio approccio a qualsiasi gara è completamente diverso. Quindi mi sembra quasi di essere di nuovo alla mia prima Vuelta“.
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