Vuelta a España 2026, Matthew Brennan domina lo sprint a Manosque dopo uno scatto di Wout van Aert! 3° Tadej Pogačar che resta in Maglia Rossa

Matthew Brennan si impone allo sprint sul traguardo di Manosque, nella seconda tappa della Vuelta a España 2026. Il corridore della Visma | Lease a Bike ha vinto per distacco nella volata sull’arrivo in leggera salita, saltando nettamente Mads Pedersen (Lidl – Trek) che aveva provato a lanciare lungo lo sprint. Il britannico precede sull’arrivo Pau Miquel (Bahrain – Victorious) e Tadej Pogačar (UAE Team Emirates – XRG) che chiude terzo e resta in Maglia Rossa. Lo sloveno è stato protagonista nel finale di un attacco lanciato da Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike), che ha provato a sorprendere partendo a 1,8 km dall’arrivo, sul tratto in salita ed è stato subito seguito a ruota dal campione del mondo e poi anche da un brillante Alessandro Romele (XDS Astana).
I tre sono stati però riassorbiti dal gruppo in prossimità dell’ultimo chilometro, con la volata che ha premiato Brennan. In classifica generale resta quindi leader Pogačar, con Ethan Hayter (Soudal – Quick-Step) che ha provato a ribaltare la situazione andando in fuga e prendendo gli abbuoni allo sprint intermedio, ma è risultato un tentativo vano, non riuscendo a tenere il ritmo dei primi sullo strappo finale. Pogačar guida ora con 9” su Van Aert e 10” su Brennan.
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
A scappar via dopo la partenza ufficiale sono Koen Bouwman (Team Jayco AlUla) e Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma), ai quali il gruppo concede spazio. Alle loro spalle si muovono però, in due momenti distinti, anche Ethan Hayter (Soudal Quick-Step) e Sinuhé Fernandez (Burgos Burpellet BH). I due, entrambi in solitaria, iniziano il rispettivo inseguimento, che per Hayter – in quel momento Maglia Roja virtuale – si conclude quando l’ascesa verso il primo GPM è già iniziata.
In testa al gruppo si mette la Visma | Lease a Bike, che propone subito un ritmo tutt’altro che trascurabile e che tiene a tiro i fuggitivi, mentre Fernandez fatica a chiudere il buco che lo separa dai tre altri attaccanti. Lo spagnolo ci riesce dopo una quarantina di chilometri abbondanti, dopo che Bouwman è passato per primo al GPM, con Uriarte e Hayter in scia.
I quattro proseguono di buona lena, con il gruppo che però li tiene sotto stretta sorveglianza grazie anche al lavoro della Lidl-Trek, visto che il vantaggio si stabilizza rapidamente sotto i due minuti. In un tratto intermedio di corsa si verifica la caduta di Cian Uijtdebroeks (Movistar), che riparte apparentemente senza conseguenze, ma fatica un po’ a rientrare nel plotone e, quando ci riesce, staziona nelle ultime posizioni.
La corsa arriva al secondo GPM di giornata con i quattro al comando che hanno ancora 90” di margine sul gruppo. Anche qui è Bouwman a transitare per primo, assicurandosi così di vestire la Maglia a Pois il giorno seguente, e dopo lo scollinamento il gruppo si avvicina a 40”, tornando poi a concedere qualcosa per evitare di andare a riprendere i fuggitivi troppo presto. Tra questi, Bouwman si sfila entrando negli ultimi 57 chilometri, quando il distacco è già tornato a calare toccando i 15”.
A quel punto, Hayter rilancia l’azione e stacca Fernandez e Uriarte che vengono rapidamente ripresi da un gruppo nel quale si verifica la caduta di Sergio Chumil (Burgos Burpellet BH), il quale è costretto al ritiro. Rimasto da solo al comando, il britannico riesce a riportare il proprio vantaggio a 30” e ad arrivare per primo al traguardo volante, dove prende quindi 6” di abbuono e passa virtualmente al comando della classifica generale.
Alle sue spalle, la Visma lancia Wout Van Aert, che transita per secondo (4” di abbuono per lui) davanti a Bryan Coquard (Cofidis). Si crea un piccolo gap e altri sembrano volersi muovere, ma a mettere tutti d’accordo è il leader Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) che si porta in testa a controllare. Nel frattempo Hayter si rialza e si fa riprendere, portando così a un momento di calma in gruppo, compatto a 30 chilometri dalla conclusione. Molti ne approfittano per rifiatare, visto che si resta su ritmo abbastanza blando sino all’ingresso nei dieci chilometri finali.
Con la salita verso l’arrivo che si fa imminente, il ritmo sale in vista della lotta per le posizioni, con Lidl-Trek, Groupama-FDJ United, Team Visma | Lease a Bike e Netcompany INEOS a tenere la testa, prima che arrivino anche uomini UAE Team Emirates XRG, NSN Cycling Team e Bahrain Victorious. A prendere in testa la rampa finale è la Pinarello – Q36.5, con il treno Visma | Lease a Bike perfettamente posizionato per lanciare l’attacco di Wout Van Aert, che arriva secco a due chilometri dalla conclusione. Il belga sorprende tutti, guadagnando qualche metro prima che Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) lo raggiunga, con il belga che lo aspetta.
Lo sloveno tuttavia non gli dà alcun cambio, permettendo anche ad Alessandro Romele (XDS Astana) di rientrare. L’italiano prova a rilanciare l’azione, ma ormai il gruppo è vicinissimo e nell’ultimo chilometro va a chiudere, con il Team Jayco AlUla che prova a lanciare la volata. All’ultima curva davanti c’è tuttavia Christophe Laporte (Visma|Lease a Bike), che mette in rampa di lancio Matthew Brennan. Dopo un tentativo di Finn Fisher-Black (Red Bull – Bora – hansgrohe), il britannico parte da lontano affiancato inizialmente da Mads Pedersen (Lidl-Trek) e Tadej Pogacar a ruota, ma il danese non ha le gambe per stargli dietro, e per il 21enne inglese arriva uno splendido successo alla prima occasione utile in un grande giro. Dietro di lui Pau Miquel (Bahrain Victorious) rimonta tutti e si prende la seconda posizione, davanti a Pogacar e Pedersen, con l’accorrente Hugo Hofstetter (NSN Cycling) a chiudere la Top5 di giornata.
Risultato e Classifiche Tappa 2 Vuelta a España 2026
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