Tour de France 2026, Jonas Vingegaard ammette: “Credevo che la salita fosse più dura”

C’è del rammarico in Jonas Vingegaard incassa un’altra sconfitta da Tadej Pogačar a Le Markstein, nella quattordicesima tappa del Tour de France 2026. Il capitano del Team Visma | Lease a Bike ha provato sul Col de Haag a imporre il suo ritmo, ma contro lo sloveno non c’è stato nulla da fare. Il suo tentativo di imporre un ritmo, regolare e molto elevato, non ha frenato il suo avversario principale e, come avvenuto a Le Lioran, il danese si è poi visto superato e staccato nel finale anche da altri avversari. In particolare questa volta sono stati Isaac Del Toro (UAE Team Emirates – XRG) e Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) a trovar la forza in vista del traguardo di lanciare lo sprint, dopo aver tenuto la sua ruota per buona parte della salita. 

Vingegaard, in particolare, è dispiaciuto per aver leggermente sopravvalutato la salita del Col de Haag: pensava infatti che si potessero creare maggiori differenze. “Le mie gambe sono molto buone, ma ho sovrastimato la salita – ha spiegato all’emittente danese TV2 – È difficile quando la conosci solo sulla carta. Credevamo che la seconda parte potesse essere più dura, ma non era così. E infatti credo che sia stato relativamente facile restare sula mia ruota”. La sensazione è che il vincitore del Giro 2026 sia in crescita. Ormai il distacco da Pogačar sembra abissale, ma c’è margine per provare a lasciare il segno nelle prossime tappe di alta montagna. 

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