Tour de France 2026, Christian Prudhomme esclude cambiamenti futuri per combattere il caldo: “Per il cambio di data è un no categorico”

Il Tour de France non è intenzionato a spostare la propria posizione sul calendario. Nelle ultime settimane si è parlato a lungo dei problemi causati dalla canicule in Francia e in tutta Europa, che ha portato i corridori a partecipare alle tappe sotto una temperatura spesso vicina ai 40° C. Lo stesso Tadej Pogacar, finora dominatore di questa edizione (dopo aver stravinto le due precedenti), ha posto l’accento sulle difficoltà causate dalle temperature estreme, auspicando come soluzione una partenza a un orario anticipato, magari di mattina. La direzione della corsa, però, almeno per il momento, non sembra intenzionata ad apportare delle modifiche per le prossime edizioni.

Ospite del programma Vélo-Club sull’emittente televisiva France 2, il direttore del Tour de France Christian Prudhomme ha riassunto la situazione: “Si sente un po’ di tutto: far partire le tappe alle 9 di mattina, il Tour de France al mese di maggio… Mi sembrano idee irrealizzabili.  Il Tour de France è nato tre volte a luglio: quando è nato nel 1903, la seconda volta nel 1910, con la creazione delle tappe di alta montagna e i Pirenei, e una terza volta nel 1936, con l’avvento delle ferie retribuite. Un cambiamento climatico significativo potrebbe imporre un cambiamento un giorno… Ma non adesso”.

Il numero uno della corsa ha poi proseguito: “Abbiamo ritenuto del tutto legittime le richieste delle migliori cicliste di posticipare la partenza in gare come la Freccia Vallone e la Liegi-Bastogne-Liegi; eppure, ora ci viene chiesto di far partire gli uomini proprio nell’orario in cui le donne avevano — giustamente — rifiutato di gareggiare. Decisioni del genere non possono essere prese a caldo. Se si ascoltano i corridori, si hanno versioni differenti. Sanno che più esposizione mediatica permette di avere più sponsor e con meno esposizione ci sono meno sponsor. La difficoltà è sempre che non si sa che tempo farà l’anno prossimo. Per un cambio di date sono categorico, non è possibile. Per quanto riguarda la partenza di mattina, bisognerà cercare soluzioni di adattamento, ma bisogna mantenere la giusta prospettiva“.

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