Percorso Tour de France 2026: le 5 tappe chiave

Sembra banale dire che al Tour de France 2026 ogni giorno può esser decisivo. Da un certo punto di vista è così: basta un frazionamento nel gruppo, un ventaglio o una foratura al momento sbagliato e la storia di un corridore cambia. Tuttavia, come in ogni Grande Giro, ci sono delle giornate che sono destinati a segnare in maniera inequivocabile l’andamento di una corsa. Alta montagna, ma anche cronometro: giornate chiave che tutti i pretendenti per la Maglia Gialla hanno cerchiato in rosso fin dal giorno della presentazione. Ne abbiamo individuate cinque nell’arco delle tre settimane di corsa, andiamo a vedere quali sono.

Tappa 6: Pau – Gavarnie-Gèdre 186,2 chilometri

Le prime grandi montagne lasciano sempre il segno sulla storia di un Grande Giro. L’inizio del Tour de France non è stato semplice, con la cronosquadre e una serie di tappe miste, ma i Pirenei potrebbero dare qualche indicazione in più. Il disegno della tappa forse non è dei più entusiasmanti, ma quando c’è il Col du Tourmalet nel finale, non si può scherzare. La mitica salita sarà affrontata a circa 40 chilometri dal traguardo di Gavarnie-Gèdre e dopo lo scollinamento ci sarà discesa e un falsopiano di 19 chilometri al 3,7% verso il traguardo. Ma attenzione perché se qualcuno dovesse andare in crisi sul Tourmalet, potrebbe vedere il ritardo gonfiarsi ulteriormente nel finale. Negli ultimi chilometri bisognerà avere potenza e forza per tenere un ritmo alto di pedalata e se sei in crisi, affondi. Gli uomini di classifica dovranno farsi trovar pronti e nel ciclismo moderno la battaglia può esplodere in qualsiasi momento.

Tappa 15: Champagnole – Plateau de Solaison 183,9 chilometri

Al termine della seconda settimana di corsa si può già parlare di resa dei conti. Il Tour de France si avvicina alle Alpi con una tappa che non dovrebbe offrire particolari sorprese da un punto di vista tattico, ma che non lascerà spazio a interpretazioni nel finale. La salita verso Plateau de Solaison è tra le più dure di questa edizione: 11,3 km al 9% senza un metro di respiro, eccezion fatta per il finale. Chi vuole la Maglia Gialla di Parigi prenderà di petto questa giornata e se la fuga verrà tenuta sotto controllo, sarà un faccia a faccia tra i big, con lo spettacolo che è assicurato. Un’ascesa che potrà fare distacchi importanti, che arriva dopo una settimana di corsa in cui si è fatta parecchia fatica. E non bisognerà sbagliare.

Tappa 16: Évian-les-Bains – Thonon-les-Bains 26,1 chilometri CRI

Una cronometro subito dopo il giorno di riposo: gli organizzatori hanno voluto mettere a dura prova la capacità di gestione del recupero da parte degli uomini di classifica. Il chilometraggio non è elevatissimo, 26,1 chilometri, ma il percorso non è di facile interpretazione. Si parte in salita, con i primi 9,7 km che coincidono con la Côte de Larringes. Ascesa abbastanza agevole, con una pendenza media del 4,3%, ma che in una prova contro il tempo può far saltare il banco. Successivamente lunga discesa e ultimi 8 chilometri totalmente pianeggianti verso il traguardo di Thonon-les-Bains. Al di là delle gambe dei corridori, sarà decisiva la scelta dei materiali. Non sarebbe una sorpresa assistere a cambi di bicicletta in corso, come avvenuto in altre cronometro dal profilo simile. Sarà una sfida tra meccanici oltre che tra ciclisti? Sta di fatto che sbagliare la scelta può costar caro.

Tappa 19: Gap – Alpe d’Huez 127,9 chilometri

Il ciclismo cambia, ma l’Alpe d’Huez resta una salita intoccabile. Come per Plateau de Solaison, siamo di fronte a una tappa che si presta a poche interpretazioni. Una marcia di avvicinamento verso l’ultima salita, dove si terrà la battaglia finale. Siamo a fine Tour de France e le gambe iniziano a far male. I 13,8 km all’8,1% che porteranno i corridori in cima all’Alpe d’Huez creeranno distacchi significativi tra i big e lo spettacolo, con il calore del pubblico, non mancherà. L’assenza di montagne veramente impegnative in precedenza, in una tappa tutto sommato breve, farà sì che possa uscire una corsa esplosiva e nel finale verranno tenute altissime velocità. Giornata in cui sarà vietato sbagliare.

Tappa 20: Le Bourg d’Osains – Alpe d’Huez 170,9 chilometri

L’ultima tappa di montagna del Tour de France 2026 è anche la più impegnativa da un punto di vista del dislivello, con i suoi 5470 metri complessivi. Una giornata che arriva dopo altre impegnative e le fatiche di una corsa usurante. E le montagne fanno male: Col de la Croix de Fer, Col du Télégraphe, Col du Galibier e il Col du Sarenne per arrivare alla località Alpe d’Huez. Se tutto fosse ancora aperto, ci sarebbe la possibilità di far saltare il banco anche perché una giornata di crisi può esser pagata con distacchi nell’ordine dei minuti, non secondi. Una giornata mitica, posizionata appositamente nel finale per essere un giudice senza appello. E gli obiettivi per i corridori cambiano: da chi vuol provare a vincere il Tour de France a chi vuol cogliere l’occasione per migliorare il piazzamento in classifica o cercare un successo di prestigio. La bagarre è assicurata e anche in caso di attendismo, sarà il percorso a fare selezione naturale.

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