Tour de France 2025, le tappe della terza settimana: tre arrivi in salita e il gran finale a Montmartre decideranno la Maglia Gialla

Il Tour de France 2025 si appresta ad iniziare la sua terza e ultima settimana di gara. Nonostante una classifica generale già ben definita, non mancherà lo spazio nelle ultime sei tappe per cercare di sovvertire un risultato che pare già scritto, visto l’ampio vantaggio posseduto dalla Maglia Gialla Tadej Pogačar su tutti gli avversari, in primis Jonas Vingegaard. Al dì là di una frazione per i velocisti e di due giornate abbastanza insidiose (compresa quella finale sugli Champs-Élysées con la novità di Montmartre), saranno soprattutto i tre arrivi in salita a decidere chi si porterà a casa il successo finale, il primo dei quali affrontato già dopo il giorno di riposo.

Martedì 22 luglio si ripartirà infatti con la Montpellier – Mont Ventoux, tappa che quindi si concluderà con la scalata del mitico Gigante della Provenza, che torna nel percorso della Grande Boucle a quattro anni di distanza dall’ultima volta e ospiterà il traguardo per la prima volta dal 2016. Dei 171,5 chilometri in programma, i primi 135 saranno praticamente pianeggianti o solo leggermente ondulati, i successivi 20 saranno in lieve ascesa e solo i 15,7 chilometri finali saranno di salita vera. Con una pendenza media dell’8,8% (e punta del 12,4%), l’ascesa darà sicuramente modo di far segnare delle differenze tra i big, tra i quali molto probabilmente uscirà il nome del vincitore di giornata.

Il giorno seguente ci sarà quella che con buona probabilità sarà l’unica (e ultima) possibilità per le ruote veloci, che in questo Tour hanno avuto veramente poche occasioni a disposizione. Si andrà da Bollène a Valence attraverso 160,4 chilometri che non saranno semplici, ma che comunque non dovrebbero costituire un ostacolo insormontabile per gli sprinter. In ogni caso, i primi 60 chilometri saranno quasi sempre in leggera salita, poi seguirà il Col du Pertuis (3,7 km al 6,6%, max. 8%) e un lungo tratto di fondovalle in lieve discesa fino a Sauzet, dove inizierà uno strappo verso Marsanne e poi verso il Col de Tartaiguille (3,6 km al 3,5%, max. 7,3%). Gli ultimi 40 chilometri saranno invece per lo più pianeggianti e dovrebbero permettere alle squadre dei velocisti di recuperare sugli eventuali fuggitivi, anche se molto dipenderà dalle energie rimaste.

Dopo questo intermezzo soft arriverà il momento delle Alpi con un trittico che si aprirà con un tappone da quasi 5500 metri di dislivello in 171,5 chilometri. I corridori avranno ben poco respiro sin dalla partenza da Vif (a parte i 40 chilometri iniziali di fondovalle) dato che si dovranno affrontare ben tre GPM Hors Catégorie, iniziando con il Col du Glandon, ascesa di 21,7 chilometri al 5,1% (ma la media è falsata da un paio di tratti in contropendenza) e punta del 16,3% che costituirà già un bel riscaldamento. Dopo una ventina di chilometri di discesa si scalerà quindi il Col de la Madeleine (19,2 km al 7,9%, max. 12,3%), in cima al quale si toccheranno i 2000 metri di quota, ma, dopo una lunga discesa e una decina di chilometri di fondovalle, si andrà ancor più su con il Col de la Loze, punto più alto di questa edizione del Tour con i suoi 2304 metri. L’ascesa conclusiva misura ben 26,4 chilometri (media del 6,5%, max. 14,5%) ed è abbastanza irregolare, con una prima parte più ripida seguita da una seconda più pedalabile prima di un paio di rampe decisamente dure nel finale: possibile che qui si decida già chi si porterà a casa la Maglia Gialla.

Non sarà comunque meno dura e da sottovalutare la frazione numero 19, piuttosto breve, di soli 129,9 chilometri, ma con ben 4500 metri di dislivello e neppure un metro di pianura. Da Albertville, infatti, si salirà quasi subito per la Côte d’Héry-sur-Ugine (11,3 km al 5,1%, max. 11,9%), seguita a stretto giro di posta dal Col des Saisies (13,7 km al 6,4%, max. 10,3%). Una veloce discesa porterà ai piedi del Col du Pré (12,6 km al 7,7%, max. 11,9%), primo dei due GPM Hors Catégorie di giornata, che assieme al successivo Cormet de Roselend (5,9 km al 6,3%, max. 12,9%), formerà quasi una salita unica, interrotta solo da un breve tratto di discesa e di falsopiano. Difficile comunque tentare qualcosa su queste ascese dato che l’ultima verrà scollinata a poco più di 50 chilometri dalla conclusione, 30 dei quali di discesa e fondovalle che anticiperanno l’asperità finale di La Plagne, salita abbastanza regolare di 19,1 chilometri al 7,2% (max. 10,4%) e ultimo arrivo in quota di questo Tour.

L’ultima giornata sulle Alpi non prevederà invece grandi salite, ma il tracciato tra Nantua e Pontarlier (184,2 km) sarà comunque piuttosto nervoso. Difficile, in ogni caso, che questa tappa possa dire qualcosa in chiave classifica generale, anche se non dovrà essere presa sottogamba, più probabile che ad essere protagonisti siano fuggitivi e cacciatori di tappe, che poco dopo il via avranno nel Col de la Croix de la Serra (12,1 km al 4,1%, max. 7,1%) un buon trampolino di lancio per andare all’attacco. Dopo una veloce discesa si tornerà a salire con la Côte de Valfin (5,7 km al 4,2%, max. 6,9%), poi ci saranno una settantina di chilometri ondulati prima del successivo GPM, l’impegnativa Côte de Thésy (3,6 km all’8,9%, max. 12,9%), dopo la quale il percorso sarà un continuo saliscendi per tutti gli ultimi 60 chilometri, comprendenti anche la Côte de Longeville (2,5 km al 5,5%, max. 8,1%) ai -24,1 dal traguardo.

Per il gran finale ci si sposterà come da tradizione (interrotta solo lo scorso anno) a Parigi e dintorni, con la partenza della 21a e ultima frazione che verrà data da Mantes-la-Ville. La prima parte sarà di avvicinamento alla capitale con una sessantina di chilometri in linea comprendenti la Côte de Bazemont (1,7 km al 7%, max. 8,6%) e la Côte du Pavé des Gardes (700 m al 9,7%, max. 15,9%), poi si transiterà per la prima volta sul traguardo degli Champs-Élysées per iniziare il primo dei tre giri del classico circuito finale. Terminate queste tre tornate, tuttavia, questo circuito si allungherà per arrivare a comprendere la Côte de la Butte Montmartre (1,1 km al 5,9%, max. 8,7%), strappo affrontato nella prova in linea delle Olimpiadi dello scorso anno e che qui sarà scalato per tre volte, l’ultima delle quali a soli 6100 metri dall’arrivo. Non sarà quindi la solita passerella per velocisti, ma una tappa decisamente aperta a diverse soluzioni, al termine della quale verrà premiato il vincitore finale.

Tappe Terza Settimana Tour de France 2025

# TIPO GIORNO Partenza – Arrivo KM Partenza Arrivo
16ª Montagna Martedì 22 Montpellier – Mont Ventoux 171,5 12:10 16:44-17:12
17ª Pianura Mercoledì 23 Bollène – Valence 160,4 13:35 17:10-17:29
18ª Montagna Giovedì 24 Vif – Courchevel Col de la Loze 171,5 12:10 17:12-17:50
19ª Montagna Venerdì 25 Albertville – La Plagne 129,9 13:30 17:18-17:46
20ª Collina Sabato 26 Nantua – Pontarlier 184,2 12:05 16:12-16:35
21ª Pianura Domenica 27 Mantes-la-Ville – Paris Champs-Élysées 132,3 16:10 19:26-19:45

Altimetrie e Planimetrie Terza Settimana Tour de France 2025

Tappa 16 (22/07): Montpellier – Mont Ventoux (171,5 km)

Tappa 17 (23/07): Bollène – Valence (160,4 km)

Tappa 18 (24/07): Vif – Courchevel Col de la Loze (171,5 km)

Tappa 19 (25/07): Albertville – La Plagne (129,9 km)

Tappa 20 (26/07): Nantua – Pontarlier (184,2 km)

Tappa 21 (27/07): Mantes-la-Ville – Paris Champs-Élysées (132,3 km)

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