Tim Merlier (Soudal Quick-Step): Secondo successo di tappa per quello che si dimostra sempre di più il velocista più in forma al mondo in questo momento. Bravo a non farsi cogliere impreparato nei concitati tentativi di ventagli nei chilometri finali, non perde mai la calma e si tiene sempre coperto in attesa del momento giusto. Si trova un po’ bloccato nelle prime fasi della volata, ma quando trova spazio sprigiona tutta la sua potenza e svernicia nuovamente tutti i suoi avversari andando a trovare una vittoria netta ed indiscutibile.
Mathieu Van der Poel (Alpecin-Deceunick): Anche in una giornata in cui sembrava destinato a ricoprire il ruolo di spalla per Groves si inventa, in concerto con Jonas Rickaert, un’azione che da un semplice allungo innocuo si trasforma, soprattutto grazie alla sua spinta, in una vera e propria fuga di quasi 175 chilometri che lo vede cedere al rientro del gruppo solo sotto la flamme rouge. A volte gli si imputa di non saper gestire al meglio le energie, ma quando trova giornate come quelle di oggi il corridore neerlandese rimane uno dei più spettacolari di tutto il gruppo.
Arnaud de Lie(Lotto): Dopo il buon quinto posto di ieri oggi prosegue nel trend positivo e riesce a conquistare un podio importante soprattutto dal punto di vista psicologico. Gli manca ancora qualcosa per ritornare alla vittoria, ma essere lì a giocarsela con velocisti del calibro di Merlier e Milan non può che lasciar ben sperare anche per le prossime due settimane, quando le occasioni, seppur non numerosissime, non mancheranno.
Dylan Groenewegen (Jayco-AlUla): Il velocista neerlandese mette la sua squadra in testa al gruppo a tirare intensamente per riprendere la fuga e riesce a rimanere ben posizionato anche nei concitati chilometri finali caratterizzati dallo spauracchio del vento. Quando si arriva al dunque, però, sparisce nuovamente e si ritrova a tagliare il traguardo in un’anonima 15ª posizione che non rende giustizia né a lui né al lavoro della sua squadra e che dopo ormai 9 giornate di gara lo lascia ancora a secco di piazzamenti in top-10.
Pascal Ackermann (Israel-Premier Tech): Dopo i buoni segnali di ieri arriva una brusca frenata per il tedesco che a Châteauroux non va oltre il 12° posto nonostante le tante energie investite da lui e dalla squadra per portarlo in testa al gruppo per la volata.
Tudor Pro Cycling: La formazione elvetica lavora alacremente per far sì che la tappa si risolva allo sprint, ma nel momento clou viene a mancare colui che avrebbe dovuto concludere il lavoro, ossia Alberto Dainese che non riesce ad andare oltre ad una 16ª piazza che lascia parecchio amaro in bocca.