Pagelle Dwars door Vlaanderen 2025: Powless eroico, ma Van Aert e la Visma si buttano via sul più bello – Pedersen ha gran gambe ma stavolta sbaglia i tempi, bene i giovani Del Grosso e Segaert

Neilson Powless (EF Education-EasyPost), 10: Corsa praticamente perfetta quella del 28enne, che si muove nel momento giusto a un’ottantina di chilometri dal traguardo e riesce a riagganciarsi ai fuggitivi, tra i quali è poi l’unico a resistere quando su di loro si riporta il terzetto Visma. Nonostante l’inferiorità numerica, non si tira comunque indietro quando c’è da lavorare, pur cercando in ogni caso il più possibile di risparmiare energie per il finale, e a quanto pare riesce a mantenerne abbastanza per avere la meglio su Van Aert e sugli altri due corridori giallo-neri in volata, conquistando così un eroico successo che lascia lui stesso incredulo dopo il traguardo.
Matteo Jorgenson e Tiesj Benoot (Visma | Lease a Bike), 9: Sia lo statunitense che il belga hanno ben poco da rimproverarsi per la condotta di gara, che per loro e per la squadra si era messa benissimo dopo l’attacco ai -70 dalla conclusione che ha costretto gli altri team a un inseguimento che non si è mai concretizzato. Poi, nel finale, viene presa (non da loro) la decisione di puntare sulla volata con Van Aert, scelta che purtroppo si rivela sbagliata. Molto probabilmente, se si fosse deciso di attaccare a turno Powless, ci sarebbe uno di loro due sul gradino più alto del podio. Ma col senno di poi…
Tibor Del Grosso (Alpecin-Deceuninck), 8: Gran gara del neopro’ neerlandese, che dopo essersi già messo in evidenza la scorsa settimana alla Volta a Catalunya, riesce a cogliere un bel piazzamento anche nella sua prima classica del Nord. Abile a superare le varie asperità restando sempre nel gruppo principale, il 21enne ha quindi la forza e la prontezza di infilarsi nel gruppetto che negli ultimi chilometri tenta di riportarsi sui primi, venendo poi battuto solo da Pedersen nella volata per il quinto posto.
Alec Segaert (Lotto), 8: Tra i più attivi negli ultimi 50 chilometri, quasi sempre presente nei vari tentativi di portar via un gruppetto all’inseguimento del quartetto di testa, il giovane corridore belga alla fine riesce a raccogliere un decimo posto che ne conferma le qualità anche per questo tipo di gare, dove potrebbe essere protagonista in futuro.
Dylan Van Baarle (Visma | Lease a Bike), 8: È anche grazie a lui che nasce l’azione decisiva: nel momento in cui Edoardo Affini (7) accelera e si porta dietro Van Aert, Benoot e Jorgenson, l’esperto neerlandese crea infatti il buco che poi Madouas non va a chiudere. In seguito, è preziosissimo nel ruolo di stopper e nel proteggere così l’attacco dei compagni di squadra.
Stefan Küng (Groupama-FDJ), 7: Nonostante una foratura che lo costringe a un cambio di bici in un momento complicato della gara, l’elvetico riesce a rientrare nel gruppo principale ed è poi tra i più attivi nell’inseguimento, concludendo poi nono e confermando di esserci sempre in queste gare.
Arjen Livyns (Lotto), 7: Altra bella prova del 30enne belga, che come alla Gand-Wevelgem di domenica segue Pedersen nel momento giusto e questa volta riesce anche a conquistare un piazzamento, concludendo ottavo e consentendo così alla sua squadra di inserire due corridori nella top-10 di giornata.
Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates XRG), 6,5: Probabilmente l’unica nota positiva di giornata in casa UAE. Se Tim Wellens (5,5), che era lì con Madouas quando si crea il buco decisivo, sparisce presto, Nils Politt (6) ci prova in un paio di occasioni ma poi resta coinvolto in una caduta, e Jhonatan Narvaez (5) non si vede mai, il danese ha almeno il merito di muoversi da lontano e fare ulteriore selezione tra i fuggitivi, ed è poi uno degli ultimi attaccanti a cedere nel momento in cui questi vengono raggiunti dal terzetto Visma.
Dries De Bondt (Decathlon AG2R La Mondiale), 6,5: Sia il belga che il compagno di squadra Pierre Gautherat (6,5) provano a partire in contropiede in alcune occasioni, con il primo che alla fine si inserisce nel gruppetto inseguitore e va a cogliere la settima piazza, mentre il secondo chiude poco dietro al 12° posto, un bel piazzamento considerando l’età e il fatto che, tra le ruote veloci, è uno dei pochi a concludere davanti. Nella formazione transalpina da segnalare anche la bella prova di Rasmus Søjberg Pedersen (6,5), protagonista per molti chilometri all’attacco.
Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike), 6: Davvero difficile dare un voto al belga, che da una parte era chiamato a dare risposte e le ha date, facendo un gran lavoro per portar via l’azione giusta e anche in seguito, ma sul quale ovviamente pesa la responsabilità (che con grande onestà ammette di essersi preso) della decisione di giocarsela allo sprint, perdendolo poi piuttosto a sorpresa contro Powless anche a causa di un po’ di crampi. Se l’epilogo resta amaro, almeno una volta non lo si potrà criticare per aver lasciato una vittoria a un compagno di squadra e per non aver corso da capitano (critiche che oggi lo hanno portato a essere “egoista” e a cercare di ottenere quel successo che manca da un po’), anche se ora bisognerà capire se il risultato avrà conseguenze negative (soprattutto a livello mentale e di morale) o se gli darà la spinta per tirarsi fuori da questa spirale negativa.
Mads Pedersen (Lidl-Trek), 5,5: Conferma anche oggi di avere una gamba che fa paura e quando accelera non sono in molti a riuscire a seguirlo, ma questa volta probabilmente sbaglia un po’ i tempi e spende molte energie in attacchi che alla fine non portano a niente. Nonostante questo riesce comunque a concludere al quinto posto, ma correndo un po’ meglio avrebbe potuto lottare nuovamente per il successo di giornata.
Valentin Madouas (Groupama-FDJ), 5: Le tante energie che spende negli ultimi 50 chilometri, prima provando a fuoriuscire dal gruppo e poi lavorando in testa allo stesso per cercare di ricucire sui primi, le avrebbe potute risparmiare se avesse subito reagito quando, appena davanti a lui, Van Baarle crea il buco che permette ai compagni di squadra della Visma di prendere margine e di dare il là all’azione decisiva.
Paul Magnier (Soudal Quick-Step), sv: Prosegue il periodo sfortunato per il giovane corridore transalpino, tra gli outsider più quotati per oggi, che è vittima di una caduta nelle prime fasi di gara e poi si ritira poco prima che la corsa esploda.
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