Tour de France 2025, bis di Jonathan Milan! 5° Davide Ballerini e 6° Alberto Dainese, una caduta nel finale spezza il gruppo
Jonathan Milan esulta nella diciassettesima tappa del Tour de France 2025. In quella che con buona probabilità è stata l’ultima volata di questa Grande Boucle, il velocista friulano ha avuto la meglio sul traguardo di Valence regolando la manciata di corridori che sono riusciti a evitare la caduta che ha spezzato il gruppo all’ultimo chilometro, lasciando davanti solo una dozzina di uomini a giocarsi il successo di giornata. Il portacolori della Lidl-Trek, già vincitore dieci giorni fa a Laval, si è messo alle spalle Jordi Meeus (Red Bull-Bora-hansgrohe) e Tobias Lund Andresen (Team Picnic PostNL), rafforzando inoltre la leadership nella classifica della Maglia Verde.
Nella top-10 di tappa entrano anche Davide Ballerini (XDS Astana) e Alberto Dainese (Tudor Pro Cycling Team) rispettivamente al quinto e sesto posto. Nonostante la caduta, avvenuta all’interno della neutralizzazione, non cambia la classifica generale, che vede sempre al comando Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG) con 4’15” di vantaggio su Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) e 9’03” su Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe).
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
Sin dalla partenza non mancano i tentativi di fuga, con la Movistar che sembra particolarmente attiva. La formazione spagnola manca tuttavia lo scatto di Vincenzo Albanese (EF Education-EasyPost), Quentin Pacher (Groupama-FDJ), Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies) e Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), che riescono per primi a guadagnare un margine consistente. Dietro di loro le formazioni dei velocisti sembrano voler provare a rallentare l’azione e ci riescono dopo aver annullato i tentativi successivi a quello di Axel Laurance (Ineos Grenadiers), che da solo riesce a portarsi nel mezzo. Il francese tuttavia non riuscirà mai a colmare i 40 secondi iniziali e finisce per arrendersi dopo poco meno di 30 chilometri di gara.
Il quartetto di testa ha intanto guadagnato un vantaggio che sfiora i tre minuti, che si rivelerà essere poi lo scarto massimo concesso dal gruppo. Controllati soprattutto da Lidl – Trek e Soudal Quick-Step, con Quin Simmons e Pascal Eenkhoorn a fare gran parte del lavoro, i battistrada provano a gestire a loro volta lo sforzo per conservare energie per il finale. Un piano che la Ineos Grenadiers mette a dura prova con una accelerazione decisa sul primo GPM di giornata, che porta il distacco a meno di un minuto, ma soprattutto inizia a mandare in difficoltà le ruote veloci, che finiscono poi per staccarsi quando iniziano alcuni scatti in testa, con nuovamente Ivan Romeo (Movistar), fra i più attivi. Dopo essere stato il primo a scattare in partenza, il campione spagnolo è l’autore di una trenata impressionante in salita, tanto da mandare in difficoltà anche alcuni scalatori, mentre i velocisti devono staccarsi.
Il gruppo di Jonathan Milan (Lidl-Trek) e Tim Merlier (Soudal Quick-Step) finisce così per perdere quasi un minuto, con i direttori sportivi che chiedono ad alcuni compagni di rialzarsi, mentre dal gruppo proseguono alcune accelerazioni. Nessuno riesce tuttavia ad allungare, in particolare grazie al lavoro di disturbo dei compagni della Maglia Verde, Simmons in primis, che si inseriscono in ogni tentativo per spezzare i cambi. A 70 chilometri dalla conclusione il gruppo si ricompatta e rallenta, concedendo nuovo margine ai fuggitivi, che vedono raddoppiare il distacco ridotto a quel punto a 30 secondi.
Si resta a ritmo blando fino ai piedi del Col de Tartaiguille, ultima difficoltà di giornata, dove la Israel – Premier Tech prova ad alzare il ritmo con Mike Woods. A scattare è tuttavia Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike), che nel corso della salita si porta a meno di trenta secondi dai primi, ma poi la sua azione perde di efficacia e viene respinto, dovendosi rialzare quando il quartetto di testa ha nuovamente un minuto di vantaggio, poco dopo l’ingresso nei 30 chilometri finali. Con anche la pioggia a fare la sua apparizione l’inseguimento in qualche modo si complica, ma il gruppo sorveglia bene la situazione e si riporta a 30 secondi dai primi a 20 chilometri dall’arrivo, costringendo Abrahamsen a tentare nuovamente qualcosa.
Il corridore norvegese resta da solo poco prima dei dieci all’arrivo e finisce per essere ripreso poco prima dei quattro al traguardo, con le squadre lanciatissime verso lo sprint. Una serie di rotonde vedono arretrare Jonathan Milan (Lidl-Trek) e Tim Merlier (Soudal Quick-Step), che scelgono il lato sbagliato per due volte consecutive, così come molti altri corridori, mentre davanti la Lotto tiene un ritmo forsennato. Questo rimescolamento fa alzare il nervosismo e proprio alla flamme rouge una caduta coinvolge alcuni sprinter tra i più quotati, come Merlier e Biniam Girmay (Intermarché – Wanty), lasciando in testa appena una decina di corridori.
Fra questi c’è anche Milan, risalito giusto in tempo con grande potenza assieme a Jasper Stuyven. La Maglia Verde si posiziona nel treno XDS Astana che vede Yevgeniy Fedorov lanciare Davide Ballerini, ma è troppo presto. Milan aspetta invece il momento giusto e quando parte esprime tutta la sua potenza che gli permette di resistere alla rimonta di Jordi Meeus (Red Bull – Bora – hansgrohe) con Tobias Lund Andresen (Team Picnic PostNL) a completare il podio davanti ad Arnaud De Lie (Lotto), quasi caduto a causa di un contatto con la ruota di Milan al momento di lanciare lo sprint
Risultato e Classifiche Tappa 17 Tour de France 2025
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