Parigi-Tours 2026, sparata di Per Strand Hagenes! Sul podio Jasper Stuyven e Christophe Laporte, Matteo Trentin beffato da un problema meccanico

Per Strand Hagenes si prende la Parigi – Tours 2026. Sfruttando bene la superiorità numerica della Visma | Lease a Bike nel gruppetto che si gioca la corsa, il corridore norvegese segue le azioni giuste prima di scattare in prima persona in vista dell’ultimo chilometro, anticipando tutti quel che basta per festeggiare a braccia alzate dopo aver respinto il tentativo di rimonta di Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), che a sua volta anticipa il resto degli attaccanti. A completare il podio è poi Christophe Laporte, perfetto nel suo ruolo di stopper alle spalle del compagno, prima di anticipare poi tutti gli altri sulla linea d’arrivo.

Il video dell’arrivo

Il racconto della gara

Dopo l’omaggio ai corridori che chiudono, con questa corsa, la loro carriera, ovvero Bob Jungels (NCI), Ben Swift (NCI), Simon Guglielmi (AUB), Olivier Le Gac (GFC) e Guillaume Boivin (NSN), e dopo la lettura, da parte di Dorian Godon, del messaggio “sindacale” che chiede maggior sicurezza in gara, si parte a tutta velocità e si forma subito la fuga giusta.

Ad andar via sono Jakob Söderqvist (Lidl-Trek), Stefan Bissegger (Decathlon CMA CGM), Yves Lampaert (Soudal Quick-Step), Storm Ingebrigtsen (Uno-X Mobility), Jonas Rutsch (Lotto-Intermarché), Matis Louvel (NSN), Julius van den Berg (Picnic PostNL), Estanislao Calabuig (Caja Rural-Seguros RGA), Paul Ourselin (Cofidis), Martijn Rasenberg (Unibet Rose Rockets), Romain Cardis e Simon Guglielmi (St. Michel-Preference Home-Auber 93).

Nel momento più concitato della formazione della fuga, il gruppo non è particolarmente d’accordo e l’aumento di ritmo causa un frazionamento, con diversi corridori che rimangono attardati. Dopo una decina di chilometri di lotta a distanza, però, la situazione si normalizza, con i fuggitivi che vedono crescere il loro vantaggio fino alla soglia dei due minuti e il gruppo che alle loro spalle si ricompatta, concedendo un vantaggio massimo che arriva poi sfiorare i tre minuti. Con il passare dei chilometri, la tensione inizia a salire parallelamente all’avvicinarsi delle prime asperità. La strada comincia a chiedere il conto e la sfortuna si abbatte sulla corsa, con numerose cadute e incidenti che portano anche ad alcuni ritiri

Al completamento della seconda ora di gara, con una media di 48,3 chilometri orari, Decathlon CMA CGM, Tudor Pro Cycling e Lotto-Intermarché si portano davanti per sfruttare un tratto di vento laterale. Il tentativo di creare ventagli, tuttavia, fallisce per la scarsa intensità delle raffiche e la Netcompany INEOS prende in mano le redini dell’inseguimento, facendo scendere il gap sotto i 2’30” e poco dopo viene ripreso Martijn Rasenberg che dopo una foratura perde contatto dal resto della fuga, venendo riassorbito da un gruppo in cui si fanno vedere anche uomini Tudor Pro Cycling e Visma | Lease a Bike.

A 70 chilometri dalla conclusione, i corridori entrano ufficialmente nel finale di gara, con le prime Côte e l’inizio dei settori di Chemin de vigne. Il fondo stradale si fa nervoso e il distacco dei battistrada crolla a 1’25” sotto la spinta della Soudal Quick-Step, che tuttavia deve poi rallentare a seguito della foratura di Tim Merlier. Il belga riesce a rientrare sulla coda del gruppo solo qualche chilometro dopo, proprio mentre il gruppo si sfilaccia vistosamente lungo i primi tratti sterrati. Il punto di rottura definitivo della corsa si consuma a 50 chilometri dall’arrivo, proprio all’imbocco della Côte de Goguenne. Con la fuga ormai a meno di un minuto, una violentissima caduta collettiva squarcia il gruppo: decine di corridori finiscono a terra e fuori strada. La scivolata si rivela un vero e proprio dramma sportivo per molti dei favoriti, tagliando fuori dai giochi per la vittoria uomini come Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché), Fred Wright (Pinarello-Q36.5), Jenthe Biermans (Cofidis), Dorian Godon (Netcompany Ineos), Alessandro Romele (XDS Astana), Lukas Kubis (Unibet Rose Rockets) e Anthony Turgis (TotalEnergies), quest’ultimo fra i più colpiti, restando a lungo a terra.

Il gruppo si spezza in più tronconi mentre dalla testa cominciano gli attacchi: dal drappello dei migliori si muove per primo un pimpante Lewis Askey (NSN Cycling Team), seguito come un’ombra da Paul Lapeira (Decathlon CMA CGM). Il loro scatto ravviva l’azione e fa da preludio alla forte selezione che tutti si aspettano. La corsa entra nella sua fase caldissima a circa 40 chilometri dalla conclusione. La Groupama-FDJ prova a organizzare l’inseguimento a un quintetto di testa composto da Bissegger, Lampaert, Ingebrigtsen, Louvel e Van den Berg, il cui vantaggio scema progressivamente sotto i colpi di un gruppo ridotto ai minimi termini da nuove forature e cadute, con Visma|Lease a Bike e Tudor Pro Cycling che spendono alcune delle loro carte migliori.

Attorno ai -26 km dall’arrivo, i fuggitivi sentono il fiato sul collo degli inseguitori. Jenno Berckmoes (Lotto-Intermarché) prova a forzare il ritmo su uno dei tanti strappi di giornata, provocando una violenta accelerazione che fa esplodere il plotone. Sotto l’impulso della Uno-X Mobility e della Visma | Lease a Bike i battistrada vengono definitivamente riassorbiti a 20 chilometri dal traguardo, sulle prime rampe della Côte de la Vallée-Chartier, quando a scattare è Pierre Gautherat (Decathlon CMA CGM Team). Il francese parte spedito mentre alle sue spalle la sfortuna si accanisce prima su Jenno Berckmoes (Lotto-Intermarché), fermato da una foratura dopo essere stato in precedenza fra i protagonisti di un forcing decisivo, e poi Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling), vittima di un problema meccanico a meno di 15 chilometri dall’arrivo che lo estromette dalla lotta per la vittoria dopo una corsa che fino a quel momento aveva controllato con esperienza.

Gautherat viene raggiunto da Per Strand Hagenes (Visma|Lease a Bike) e dal compagno Rasmus Søjberg Pedersen in marcatura all’ingresso dell’ultimo tratto di Chemin de Vigne, ma il gruppo – tirato dalla Soudal Quick-Step – chiude le falle a 10 chilometri dalla conclusione. Sulla Côte de Rochecorbon, ultimo strappo di giornata, è Paul Lapeira a provare a far saltare il banco: al suo inseguimento si fiondano Christophe Laporte (Team Visma | Lease a Bike), Per Strand Hagenes (Team Visma | Lease a Bike), Thibaud Gruel (Groupama-FDJ United), Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility) e Lewis Askey (NSN Cycling Team), andando a formare un sestetto d’attaccanti molto pericoloso.

Questi uomini non trovano tuttavia una perfetta intesa e su di loro, a cinque chilometri dall’arrivo, rientrano Rasmus Søjberg Pedersen (Decathlon CMA CGM Team), Toms Skujiņš (Lidl-Trek), Jasper Stuyven (Soudal Quick-Step), Florian Sénéchal (Alpecin-Premier Tech) e Matys Grisel (Lotto-Intermarché). A quel punto l’accordo diventa ancor più difficile da trovare e iniziano a susseguirsi scatti e contratti. A due chilometri dalla conclusione, Jasper Stuyven prova a fare la differenza trascinandosi dietro Sénéchal, Hagenes e Skujiņš. Il quartetto guadagna una manciata di metri ma l’accordo non c’è. Ne approfitta Toms Skujiņš per rilanciare l’azione; il lettone sembra aver preso il tempo agli avversari, ma alla sua ruota c’è Per Strand Hagenes risponde che con una progressione impressionante non solo va a riprendere il corridore della Lidl-Trek, ma lo contro-attacca secco proprio all’ingresso dell’ultimo chilometro.

Mentre dietro Skujiņš si rialza esausto creando un buco, Stuyven prova un disperato inseguimento solitario. Il norvegese ha tuttavia ancora le energie per spingere un rapporto lunghissimo e si presenta sul traguardo a braccia alzate, resistendo per due secondi a Stuyven, che deve accontentarsi della seconda piazza davanti a Christophe Laporte, abile a regolare il drappello degli immediati inseguitori completando la festa in casa Visma | Lease a Bike.

Risultato Parigi – Tours 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Ciao!   Per favore, potresti disattivare il tuo adblocker su SpazioCiclismo? :)   Sappiamo che la pubblicità invasiva è fastidiosa e lavoriamo sempre per cercare di limitarne l'utilizzo. Recentemente abbiamo apportato importanti modifiche proprio in questo senso, cambiando partner per ottimizzare la necessaria raccolta pubblicitaria, che permette al nostro sito di andare avanti da oltre dieci anni, e bilanciarla con la giusta fruibilità del sito.   Altrimenti, puoi abbonarti alla nostra versione AdFree. Il primo mese è gratis, clicca qui per provarla!