GP Larciano 2026, assolo di Tom Pidcock – 2° Christian Scaroni, top 10 anche per Alessandro Fancellu e Antonio Tiberi

Tom Pidcock vince in solitaria il GP Larciano 2026. Il corridore della Pinarello Q36.5 Pro Cycling ha piazzato la stoccata vincente salendo verso il Mungherino, ultima difficoltà di giornata, per poi involarsi tutto solo verso il traguardo. Niente da fare per gli altri favoriti, a partire da Christian Scaroni (XDS Astana Team), ancora una volta costretto ad accontentarsi di un piazzamento. Secondo il corridore bresciano, con 16 secondi di ritardo, davanti all’ottimo Anton Charmig (Uno-X Mobility). Tra gli italiani troviamo in top 10 anche Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort), quinto e Antonio Tiberi (Bahrain – Victorious), sesto.
Il video della corsa
Il racconto della gara
Bastano appena cinque chilometri per consentire la formazione della fuga di giornata, di cui fanno parte Toralf Rydningen Martinsen (Uno-X Mobility), Hartthijs de Vries (Unibet Rose Rockets), Diego Nembrini, Thomas Gamba e Thomas Rossetti (General Store – Essegibi – Fratelli Curia), Riccardo Biondani e Francesco Tessari (Gragnano Sporting Club), Matthew Kingston e George Wood (MG K Vis Costruzioni e Ambiente). Questi nove corridori procedono di comune accordo e arrivano ad acquisire un vantaggio massimo di 5’25” all’interno del primo circuito di Larciano, da affrontare tre volte. Il gruppo, a quel punto, inizia a tenere la situazione sotto controllo per non concedere troppo spazio.
Entrati nel circuito di Fornello, le prime salite fanno subito selezione. Si staccano già al primo giro, chi sulla salita di Fornello e chi su quella di San Baronto, Gamba, Rossetti, Biondani e Tessari, i quali non hanno le forze per rimanere con gli altri fuggitivi di giornata. La stessa sorte tocca poco dopo a Kingston, imitato un giro più avanti dal compagno di squadra Wood. Al terzultimo giro, con il gruppo a 3’20”, tocca infine a Nembrini alzare bandiera bianca, lasciando i soli Martinsen e de Vries a provare a contrastare la rimonta del plotone.
I due passisti procedono di comune accordo, mentre dietro sono soprattutto XDS Astana Team e Groupama FDJ United a dettare l’andatura, portando il distacco a 2’45” all’inizio del penultimo giro e a poco più di un minuto ai piedi della salita di Fornello. Sulle prime rampe Romain Gregoire (Groupama FDJ United) è vittima di una caduta per un tamponamento con un Movistar ed è costretto a spendere energie per rientrare. In gruppo allunga invece Lennert Jasch (Tudor Pro Cycling Team), che riesce ad andare a riprendere i due fuggitivi per formare un terzetto al comando.
Sul San Baronto provano a muoversi alcuni corridori, tra cui Stefano Oldani (Caja Rural – Seguros RGA) e Jan Christen (UAE Team Emirates – XRG), ma il gruppo non lascia spazio. In ogni caso, con queste sollecitazioni il plotone scollina a meno di 10” dai tre battistrada. Approfittando di qualche incertezza, Thomas Gachignard (TotalEnergies) e Ion Izaguirre (Cofidis) partono dal gruppo e rientrano sulla testa, che diventa così composta da cinque uomini. E poco dopo, subito prima dello scollinamento, rientrano anche Anton Charmig (Uno-X Mobility), Quinten Hermans (Pinarello Q36.5 Pro Cycling), Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) e Igor Arrieta (UAE Team Emirates – XRG).
Si forma così un drappello di nove uomini al comando della corsa che transita per l’ultima volta sotto il traguardo con 35 secondi di vantaggio. Dietro è la Groupama – FDJ United a inseguire, con Gregoire che nel frattempo ha ripreso il posto in gruppo seppur con qualche escoriazione. All’inizio della salita di Mungherino, ultima difficoltà di giornata, è proprio il campione francese a rompere gli indugi, seguito da Christian Scaroni (XDS Astana Team). Nessuno di loro riesce a far la differenza, finché non accelera Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling) che fa esplodere la corsa. Il britannico se ne va da solo, riprende uno a uno tutti gli attaccanti, fino al compagno di squadra Hermans. Il belga lavora per lui per un chilometro circa, e poi si rialza.
Alle spalle di Pidcock il primo a muoversi è Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling) che però non gestisce bene lo sforzo e rimbalza indietro. Ci prova quindi Alessandro Fancellu (MBH Bank CSB Telecom Fort) che fa un forcing e porta via un terzetto con Scaroni e Antonio Tiberi (Bahrain – Victorious). Per un attimo si pensa che ci sia la possibilità per loro di rientrare sul battistrada, ma quando si esaurisce il tratto duro della salita, Pidcock trova la forza per rilanciare e dà nuova linfa all’azione.
In discesa il gruppo inseguitori si ingrandisce. Su Fancellu, Scaroni e Tiberi rientrano Rondel, O’Connor, Charmig, Gachignard e Roger Adria (Movistar), ma l’esito della corsa è segnato. Pidcock si prende un’altra bella vittoria sul suolo italiano, mentre alle sue spalle si lotta per il piazzamento, con Scaroni che anticipa tutti e vince la volata dei battuti.
Risultato GP Larciano 2026
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