Vuelta a España 2026, Eddie Dunbar torna al successo dopo due anni: “È incredibile. Non riesco a cedere di aver vinto dopo il brutto incidente”

Eddie Dunbar spezza il digiuno e torna a conquistare la vittoria alla Vuelta a España 2026. Il 30enne irlandese aveva ottenuto l’ultimo successo due anni fa, proprio alla Vuelta e in quell’edizione riuscì a centrare una doppietta che sembrava proiettarlo verso annate da grande protagonista. Nelle ultime stagioni invece ha fatto fatica a trovare l’acuto, che è arrivato finalmente oggi sull’arrivo in salita di Peñas Blancas. Il corridore della Pinarello Q36.5 Pro Cycling ha finalizzato al meglio il lavoro di squadra, con la presenza in fuga dei compagni Thomas Gloag e Marcel Camprubí. L’irlandese è riuscito a gestirsi al meglio nel finale, andando a rimontare l’allungo di Santiago Buitrago e saltandolo nettamente negli ultimi metri, potendo così esultare sul traguardo.
“È incredibile, davvero non me l’aspettavo – il commento di Dunbar, visibilmente emozionato dopo l’arrivo – Avevo detto in radio dopo 50 km che oggi non mi sentivo bene e non sarebbe stata la mia giornata, ma poi sono riuscito ad entrare in fuga e le gambe sono tornate. Avere due compagni al proprio fianco aiuta molto, perchè ho avuto la possibilità di riposare nelle parti pianeggianti e in discesa. Hanno fatto un grande lavoro e aver avuto Thomas con me nel finale ha fatto una grande differenza”.
L’iralndese ha poi sottolineato come questa stagione sia stata compromessa dal brutto incidente avvenuto a marzo, mentre si allenava a Monaco, quando è stato investito da uno scooter: “Quest’anno non ho corso per quasi tre mesi dopo un brutto incidente, quindi non riesco a credere di essere qui e addirittura di essere riuscito a competere per questa vittoria”.
Nel momento chiave Dunbar non si è fatto prendere dalla foga e ha scelto di aspettare al posto che rispondere subito a Buitrago, una mossa vincente: “Quando è partito ho capito che dovevo andare con un ritmo più cauto. Volevo gestire lo sforzo e usare quello che mi restava per vincere la tappa. All’inizio della salita non pensavo di poter fare la differenza, perché vedevo Thomas molto forte, ma alla fine ci sono riuscito e l’ultimo chilometro è stato così veloce che quasi non mi sono neanche accorto”.
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