Giro d’Italia 2026, colpo da finisseur di Alec Segaert a Novi Ligure! Afonso Eulálio guadagna 6″ al Red Bull KM ed è sempre leader

Alec Segaert mette nel sacco tutti quanti nella dodicesima tappa del Giro d’Italia 2026. Con un perfetto attacco da finisseur a poco più di tre chilometri dal traguardo di Novi Ligure, il belga della Bahrain Victorious ha sorpreso il gruppo e le squadre dei pochi velocisti rimasti dopo la selezione operata soprattutto dalla Movistar sui due GPM di giornata. Nessuno ha così avuto la forza per chiudere sul 23enne, che è riuscito a resistere fino all’arrivo mantenendo 3″ di margine sul plotone, regolato allo sprint da Toon Aerts (Lotto Intermarché) davanti a Thomas Silva (XDS Astana). Nono posto per l’unico italiano nella top-10 di giornata, Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious).

Cambia leggermente la classifica generale, dato che la Maglia Rosa Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) si è preso 6″ di abbuono al Red Bull KM, anticipando Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) e Markel Beloki (EF Education-EasyPost), che hanno quindi guadagnato rispettivamente 4″ e 2″. Il portoghese ha dunque ora 33″ di vantaggio su Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) e 2’03” su Thymen Arensman (Netcompany Ineos).

Il video dell’arrivo

https://www.youtube.com/watch?v=VHnytTk6unM

Il racconto della corsa

Altra partenza molto dinamica e anche oggi la Groupama-FDJ United si mostra subito attiva. La formazione francese parte infatti subito all’attacco con Johan Jacobs, seguito da Tobias Bayer (Alpecin-Premier Tech) e Iván García Cortina (Movistar Team). Altri uomini rientrano e l’azione viene annullata, ma lo svizzero riparte subito, guadagnando una manciata di secondi che gli consentono di non essere ripreso dai seguenti tentativi a ripetizione alle sue spalle. A rientrare su di lui sono Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta) e Fredrik Dversnes (Uno-X Mobility), imitati poco dopo da Mark Donovan (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), Johan Price-Pejtersen (Alpecin-Premier Tech) e nuovamente García Cortina, ma ad ogni rientro il gruppo si fa sempre più vicino e finisce per riprendere tutti.

È dunque tutto da rifare, con Lidl-Trek e Soudal Quick-Step che controllano molto bene ogni azione, lasciando invece spazio al seguente scatto ad opera di Jonas Geens (Alpecin-Premier Tech), Mattia Bais (Team Polti VisitMalta), Jardi Christiaan van der Lee (EF Education-EasyPost) e Juan Pedro López (Movistar Team), sui quali rientra in solitaria Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), una volta compreso che il gruppo si è rialzato. Ripreso il tentativo seguente, il gruppo rallenta e concede fino a un massimo di due minuti dopo appena venti chilometri di gara, ma Soudal Quick-Step e Unibet Rose Rockets non vogliono concedere troppo spazio.

Il gap scende così a poco più di un minuto, aprendo a nuovi scatti in vista del cartello che indica 100 chilometri all’arrivo. Primo a partire è Fredrik Dversnes (Uno-X Mobility), ma con lui sono in tanti a muoversi, compresi alcuni gregari dei velocisti più attesi oggi. Il cambio di ritmo porta i fuggitivi a perdere rapidamente quasi tutto il proprio vantaggio, venendo così raggiunti anche da Embret Svestad-Bårdseng (Netcompany Ineos), Francecsco BusattoTobias Bayer (Alpecin-Premier Tech), Oliver Naesen e Rasmus Søjberg Pedersen (Decathlon CMA CGM), Matteo Sobrero e Tim Torn Teutenberg (Lidl-Trek), Jonas Rutsch (Lotto-Intermarché), Jasper Stuyven e Fabio Van den Bossche (Soudal Quick-Step), Hartthijs de Vries e Lukáš Kubiš (Unibet Rose Rockets).

Dietro inizialmente il gruppo non si organizza, ma quando l’NSN Cycling Team capisce il pericolo decide di muoversi, non avendo nessuno davanti, al contrario di quasi tutte le altre squadre degli uomini veloci, la cui presenza tuttavia complica le cose anche al comando, portando a nuovi scatti. A muoversi ancora una volta per primo è Jacobs, che allunga e viene poi raggiunto da Busatto e Van der Lee, imitati anche da Rutsch, Geens e Tarozzi. Questo sestetto trova subito l’intesa e riesce nuovamente ad allungare rispetto a una gruppo che, una volta ripresi i contrattaccanti, decide nuovamente di concedere spazio, fino a un nuovo massimo di due minuti ai piedi della salita di Colle Giovo, dove la corsa cambia nuovamente.

Appena si comincia a scalare la Movistar si porta infatti al comando per imprimere un ritmo che vuole far male ai velocisti. L’effetto ovviamente è anche quello di riavvicinarsi notevolmente ai battistrada, tanto che il ricongiungimento avviene subito dopo il GPM. Tra i corridori che fanno più fatica ci sono l’acciaccato Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM), praticamente abbandonato al suo destino, e Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets), atteso invece da tutta la squadra, mente resistono più a lungo Jonathan Milan (Lidl-Trek) e Paul Magnier (Soudal Quick-Step), che assieme a Casper van Uden (Picnic PostNL) ed Ethan Vernon (NSN Cycling) perdono contatto poco prima dello scollinamento.

Riusciti a rientrare nella discesa, questi ultimi devono tuttavia subire la nuova accelerazione del gruppo sul successivo Bric Berton, dove anche l’NSN si mette a tirare, anche perché Vernon riesce in questo caso a resistere. Il conto in cima stavolta è più salato, complice anche il fatto che stavolta i velocisti perdono contatto alla spicciolata, rendendo più difficile la gestione degli sforzi, ma sia Milan, sia Magnier che Van Uden riescono a scollinare con meno di un minuto di ritardo dal gruppo. Il neerlandese ha un paio di compagni di squadra ad aiutarlo, così come il francese, mentre il friulano ha il solo Matteo Sobrero, ma purtroppo per loro davanti arriva anche la EF Education-EasyPost a tenere alto il ritmo nel tratto ondulato successivo al GPM.

Il distacco dei tre velocisti sale quindi a un minuto e mezzo, scendendo poi a un minuto nel corso della discesa vera e propria, ma una volta tornati in pianura Movistar, EF e NSN uniscono le forze per impedire il loro rientro, e Milan, Magnier e Van Uden tornano quindi a perdere rapidamente terreno, anche perché esauriscono pian piano i compagni di squadra che possono aiutarli. Gli inseguitori alla fine si arrendono in vista degli ultimi 15 chilometri e del Red Bull KM, dove Afonso Eulálio (Bahrain Victorious) sprinta e si prende 6″ di abbuono davanti a Ben O’Connor (Team Jayco AlUla) e Markel Beloki (EF Education-EasyPost), mentre Ben Turner (Netcompany Ineos) riesce a rientrare in gruppo dopo una foratura avvenuta qualche chilometro prima.

Il britannico paga però lo sforzo fatto quando, a 7000 metri dalla conclusione, Giulio Ciccone (Lidl-Trek) accelera sul breve strappo di Pasturana; l’abruzzese viene raggiunto da Igor Arrieta (UAE Team Emirates XRG), che però non collabora, e l’azione viene annullata da Beloki. A quel punto si porta davanti la Visma | Lease a Bike per tenere alta l’andatura, ma nonostante questo, approfittando di un paio di curve in ingresso a Novi Ligure, Alec Segaert (Bahrain Victorious) allunga a poco più di tre chilometri dal traguardo. Il belga riesce subito a prendere diversi metri di vantaggio, anche perché la Visma non è interessata ad andare a chiudere su di lui e, poco dopo, si fa da parte, consentendo al 23enne di estendere il proprio margine. Provano quindi a organizzarsi Movistar, Tudor Pro Cycling Team e Uno-X Mobility, ma non ci sono più molte forze e l’arrivo è sempre più vicino; di forze ne ha invece Segaert, che riesce a resistere sul rettilineo finale e a tagliare il traguardo a braccia alzate mantenendo 3″ di vantaggio.

Risultato e Classifiche Tappa 12 Giro d’Italia 2026

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