Presentazione Percorso e Favoriti Tour Down Under 2026

Il Tour Down Under 2026 dà ufficialmente il via alla stagione anche per quel che riguarda gli uomini élite. Dopo aver aperto il calendario internazionale e WorldTour per le donne, la corsa australiana farà lo stesso per i professionisti, offrendo come da tradizione i primi spunti di interesse della nuova annata tra tappe dedicate alle ruote veloci e giornate più impegnative che disegneranno la classifica generale. In programma dal 20 al 25 gennaio, la gara potrà contare su un parterre di buon livello grazie alla partecipazione di tutte le squadre WorldTour, cui si aggiungono Tudor e la Rappresentativa nazionale dell’Australia. Da questo gruppo uscirà il nome del successore di Jhonatan Narváez, vincitore lo scorso anno e presente al via con il dorsale numero 1.

HASHTAG UFFICIALE: #TourDownUnder

Albo d’Oro recente Tour Down Under

2025 NARVÁEZ Jhonatan
2024 WILLIAMS Stephen
2023 VINE Jay
2022 Non disputato a causa della pandemia di Covid-19
2021 Non disputato a causa della pandemia di Covid-19
2020 PORTE Richie
2019 IMPEY Daryl
2018 IMPEY Daryl
2017 PORTE Richie
2016 GERRANS Simon

Percorso Tour Down Under 2026

Questa edizione si aprirà con il prologo caratterizzato da una cronometro individuale. Dopo il 2023, la corsa australiana tornerà a prendere il via con una prova contro il tempo. Si tratterà di una prova brevissima, lunga appena 3,6 chilometri, interamente disegnata sulle strade di Adelaide, che servirà ad aprire le danze e a segnare i primi minimi distacchi. Come nel 2025, Tanunda ospiterà partenza e arrivo della prima tappa in linea. Il tracciato, lungo 120,6 chilometri, sarà in gran parte sviluppato su un circuito da ripetere tre volte, comprendente l’ascesa di Menglers Hill, 2,1 chilometri con una pendenza media del 3,4%. Il percorso risulterà complessivamente mosso, ma, salvo sorprese, saranno le ruote veloci a giocarsi il successo di tappa.

La seconda tappa prenderà il via da Norwood e si svilupperà su una distanza di 148,1 chilometri, con un dislivello complessivo che supera i tremila metri, rappresentando la prima vera occasione per provare a fare la differenza nella classifica generale. Dopo una fase iniziale in salita verso il GPM di Ashton (10 chilometri con pendenza media al 4% e massima al 12,6%), il gruppo attraverserà per la prima volta Uraidla, sede dell’arrivo finale. Da quel punto in avanti i corridori dovranno affrontare due volte il circuito finale nel quale il percorso risulterà ondulato fino alla salita di Corkscrew Road, lunga 2,4 chilometri ma particolarmente impegnativa, caratterizzata da una pendenza media del 9,7% e massima del 16,2%. Sarà proprio lì che potrebbe presentarsi l’occasione di fare la differenza e decidere così il risultato finale della frazione.

La quarta frazione propone nuovamente un tracciato mosso, anche se nel complesso la giornata non è difficilissima. I 140,8 chilometri tra Henley Beach e Nairne non devono tuttavia essere sottovalutati, perché di pianura ce ne sarà poca, anche se le maggiori difficoltà saranno nella prima parte di giornata, come l’impegnativa Wickham Hill (3 km al 6,7%) che tuttavia sarà nei primi trenta chilometri di gara, già resi impegnativi da una salita iniziale non repertoriata. A seguire le salite si fanno più brevi, ma non smettono di esserci, per cui i velocisti avranno comunque vita dura visto anche un ultimo strappo con pendenze al 7% a tre chilometri dal traguardo. 

La tappa più attesa è comunque la successiva, visto che da Brighton ci si dirigerà verso l’iconica Willunga Hill, da affrontare tre volte, le ultime due in rapida successione, offrendo dunque la possibilità di creare una importante selezione lungo i tre chilometri al 7,3%, con punte superiori al 12%. Al termine dei 176 chilometri in programma ci si aspetta dunque il successo di uno dei grandi candidati al successo finale, che si potrà tuttavia decidere solo nell’ultima tappa, con il circuito di Stirling che offre nuove opportunità. I 169,8 chilometri complessivi prevedono infatti nuovamente un dislivello che supera i tremila metri, con le sei scalate complessive verso l’arrivo che sono solo piccola parte dei continui saliscendi da affrontare in una giornata potenzialmente senza tregua.

Tappe Tour Down Under 2026

Prologo (20/01): Adelaide – Adelaide (3,6 km)
Tappa 1 (21/01): Tanunda – Tanunda (120,6 km)
Tappa 2 (22/01): Norwood – Uraidla (148,1 km)
Tappa 3 (23/01): Henley Beach – Nairne (140,8 km)
Tappa 4 (24/01): Brighton – Willunga Hill (176 km)
Tappa 5 (25/01): Stirling – Stirling (169,8 km)

Favoriti Tour Down Under 2026

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La UAE Emirates XRG non vorrà perdere tempo nel suo viaggio verso l’obiettivo-100 vittorie e schiera subito una squadra di alto profilo per l’occasione australiana. In gara ci sono infatti l’ecuadoriano Jhonatan Narváez, vincitore di questa corsa nel 2025, e anche il “padrone di casa” Jay Vine. Visto il tracciato complessivo, che si presenta indurito rispetto alle precedente edizioni, quest’ultimo sembra il favorito numero uno: l’australiano potrebbe giovarsi anche del prologo, contesto in cui non dovrebbero ovviamente registrarsi grandi distacchi. Quel poco che maturerà, però, potrebbe essere già importanti in termini di classifica generale. Un occhio andrà dato anche ad Adam Yates, che arriva da un 2025 non brillantissimo, ma che ha già fatto sapere di volersi togliere un numero maggiore di soddisfazioni nell’annata che sta per cominciare.

In termini di effettivi, l’unica squadra che sembra poter reggere il confronto con la UAE è la Jayco-AlUla. La formazione australiana, reduce dallo “schiaffo” preso ai Campionati nazionali, punta sul duo di capitani composto da Ben O’Connor e Luke Plapp, con quest’ultimo che sembra molto adatto alla tipologia di salite che i corridori incontreranno nell’arco della settimana e con il primo citato che potrebbe rappresentare una carta strategica utilizzabile per condizionare i piani altrui.

Willunga Hill potrebbe poi consentire a Santiago Buitrago (Bahrain Victorious) di lasciare il marchio dello scalatore sulla corsa: il colombiano dovrà sfruttare al massimo i momenti a lui più consoni per fare la differenza, ma, se la condizione sarà già buona, sarà in ogni caso avversario difficile da piegare per tutti. Una corsa di questo tipo è inoltre molto gradita a Lennert Van Eetvelt (Lotto-Intermarché), che gare WorldTour di una settimana ne ha già vinte; da vedere, però, quale potrà essere il suo stato di forma, dopo un 2025 in cui è stato spesso costretto a bordo strada per via di problemi fisici. Il fatto di correre in casa, con una nuova maglia addosso, potrebbe rappresentare uno stimolo importante per Jack Haig (Ineos Grenadiers), che da tempo non fa registrare risultati importanti, ma che potrebbe trovarsi in una situazione propizia per andare a caccia quantomeno di un piazzamento importante.

La Groupama-FDJ United punta sulla capacità di Guillaume Martin di muoversi con profitto in contesti di questo tipo e potrà avvalersi anche della regolarità di Tom Donnenwirth, già capace di fare buone cose in brevi corse a tappe. Finn Fisher-Black (Red Bull-Bora-hansgrohe) punta a dare subito una piega diversa, rispetto alla passata annata, alla sua stagione, sfruttando magari le sue capacità di stoccatore e non va trascurata la presenza di Chris Harper, che sarà in gara con i colori della Selezione nazionale australiana e che potrebbe già raccogliere risultati importanti per la “sua” Pinarello-Q36.5, qui assente.

La classifica finale sarà l’obiettivo, almeno in partenza, che Filippo Zana curerà all’esordio con la maglia della Soudal Quick-Step e non ci sarà da stupirsi di trovare Aaron Gate (XDS Astana) in lizza almeno per un posto significativo in graduatoria: il neozelandese non ha i numeri da salita dei colleghi sopracitati, ma è un corridore che sa come raccogliere il massimo da gare di questa tipologia.

Qualcosa di buono, in termini di classifica, potrebbe poi arrivare dall’esordio fra i pro’ di Pavel Novák (Movistar) e di Luke Tuckwell (Red Bull-Bora-hansgrohe), da eventuali ottime giornate di Jefferson Alexander Cepeda (Ef Education-EasyPost), Brady Gilmore (NSN), Anton Schiffer (Visma|Lease a Bike) e dalla regolarità su cui potrebbero fare affidamento Anthon Charmig (Uno-X Mobility), Damien Howson (Australia – Pinarello-Q36.5) ed Embret Svestad-Bårdseng (Ineos Grenadiers).

Borsino dei Favoriti Tour Down Under 2026

***** Jay Vine
**** Luke Plapp, Jhonatan Narváez
*** Santiago Buitrago, Ben O’Connor, Adam Yates
** Finn Fisher-Black, Jack Haig, Guillaume Martin, Lennert Van Eetvelt
* Tom Donnenwirth, Aaron Gate, Chris Harper, Pavel Novák, Filippo Zana

Cacciatori di tappe Tour Down Under 2026

Rispetto agli anni passati, sembra esserci meno “trippa” a disposizione per i velocisti. Sulla carta, pare infatti esserci solo un arrivo sicuro per loro, quello della prima tappa in linea. In caso però le gambe dovessero essere particolarmente brillanti, le occasioni potrebbero crescere in numero. In gara ci sarà Sam Welsford (Ineos Grenadiers), che delle volate a queste latitudini è sempre stato grande interprete e che sarà sicuramente motivato dal fare bella mostra di sé con i nuovi colori addosso. L’australiano dovrà vedersela, in termini di “colleghi”, con il colombiano Juan Sebastián Molano (UAE Emirates XRG),il  danese Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM), lo statunitense Luke Lamperti (Ef Education-EasyPost), il tedesco Tim Torn Teutenberg (Lidl-Trek), l’italiano Alberto Dainese (Soudal Quick-Step), nonché i neerlandesi Danny van Poppel (Red Bull-Bora-hansgrohe) e Casper van Uden (Picnic PostNL), tutti determinati a sfruttare le opportunità a disposizione.

Il corridore più atteso, parlando di spunti veloci, sarà però il britannico Matthew Brennan (Visma|Lease a Bike), che nella sua prima stagione da pro’ ha già fatto vedere di saper vincere, tanto e bene, sia su tracciati da velocisti puri che su percorsi più mossi e complicati dal punto di vista altimetrico. Particolare attenzione merita il “pacchetto” schierato dalla NSN, che chiama subito al lavoro ben tre corridori adatti a finali veloci ed insidiosi: sarà poi la strada a dire chi fra Jake Stewart, Corbin Strong ed Ethan Vernon avrà i gradi di riferimento e chi dovrà invece spendersi per compiti di appoggio (a meno che la sete di punti UCI non si faccia subito sentire e non si scelga di andare a caccia di piazzamenti multipli).

Eventuali finali caotici e più selettivi del previsto potrebbero poi spingere il norvegese Stian Fredheim (Uno-X Mobility), il tedesco Marius Mayrhofer (Tudor), il belga Lionel Taminiaux (Lotto-Intermarché) e lo sloveno Žak Eržen (Bahrain Victorious) verso risultati importanti. Sempre temibili ovviamente anche i padroni di casa, guidati dal fresco campione nazionale Patrick Eddy, al via con la maglia della selezione nazionale, ma anche i vari Robert Stannard (Bahrain Victorious), Oscar Chamberlain (Decathlon CMA CGM), Harry Sweeny (EF Education – EasyPost), Lucas Hamilton (Ineos Grenadiers) e Simon Clarke (NSN Cycling Team), che possono provare a dire la loro in qualche frazione, senza dimenticare i vicini Reuben Thompson (Lotto Intermarché) e Aaron Gate (XDS Astana), che sicuramente ci tengono a farsi vedere a questa latitudine. Interessante sarà vedere anche Matthew Dinham (Picnic PostNL), che dopo un lungo periodo difficile sembra partito col piede giusto per riprendere da dove aveva lasciato.

Non particolarmente nutrito il contingente italiano, ma corridori come Andrea Bagioli (Lidl-Trek), Simone Velasco (XDS Astana), Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Edoardo Zambanini (Bahrain Victorious) e Francesco Busatto (Alpecin-Premier Tech) potrebbero avere terreno e occasioni per provare a dire la loro.

Punti UCI Tour Down Under 2026

POSIZIONE CLASSIFICA FINALE  PUNTI UCI POSIZIONE TAPPA SINGOLA PUNTI UCI
1 500 1 60
2 400 2 40
3 325 3 30
4 275 4 25
5 225 5 20
6 175 6 15
7 150 7 10
8 125 8 8
9 100 9 5
10 85 10 2
11 70
12 60
13 50
14 40
15 35
16-20 30
21-30 20
31-50 10
51-55 5
56-60 3

Altimetrie e Planimetrie Tour Down Under 2026

Prologo (20/01): Adelaide – Adelaide (3,6 km)

Tappa 1 (21/01): Tanunda – Tanunda (120,6 km)

Tappa 2 (22/01): Norwood – Uraidla (148,1 km)

Tappa 3 (23/01): Henley Beach – Nairne (157,2 km)

Tappa 4 (24/01): Brighton – Willunga Hill (176 km)

Tappa 5 (25/01): Stirling – Stirling (169,8 km)

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