Presentazione Percorso e Favoriti Parigi-Tours 2026

La stagione è ormai in vista della sua conclusione, ma il calendario propone ancora corse importanti, come la Parigi-Tours 2026. Compresa nell’elenco degli appuntamenti UCI 1.Pro, la gara francese, prevista per domenica 11 ottobre, rappresenta un momento importante per corridori che sono ancora in condizioni brillanti e per squadre che cercano di aggiungere risultati pesanti al loro raccolto stagionale. La corsa è tradizionalmente molto selettiva, sia per via di un percorso decisamente logorante, che presenta anche 10 passaggi negli Chemins de Vigne, sia per le condizioni meteo, che raramente sono particolarmente propizie: questa volta, però, i corridori in gara potrebbero essere più fortunati del solito.

ORARIO DI PARTENZA: 11:55
ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 16:46-17:12
DIRETTA TV E STREAMING: 15:00-17:15 Eurosport 1, Discovery+, HBO Max
HASHTAG UFFICIALE: #ParisTours

Albo d’oro recente Parigi – Tours

2025 TRENTIN Matteo
2024 LAPORTE Christophe
2023 SHEEHAN Riley 
2022 DÉMARE Arnaud
2021 DÉMARE Arnaud
2020 PEDERSEN Casper
2019 WALLAYS Jelle
2018 KRAGH ANDERSEN Soren
2017 TRENTIN Matteo
2016 GAVIRIA Fernando
2015 TRENTIN Matteo
2014 WALLAYS Jelle
2013 DEGENKOLB John

Percorso Parigi – Tours 2024

Chartres – Tours (216,2 km)

Qualche modifica per un percorso che rimane comunque disegnato nel solco della tradizione. Si parte da Chartres e si percorrono circa 140 chilometri abbastanza accidentati, ma senza particolari difficoltà altimetriche né tantomeno di “superficie”. Al km 147, poi, lo scenario di corsa cambia radicalmente, iniziando una serie di difficoltà che proseguirà senza più un attimo di respiro fino alla conclusione. La prima asperità sarà la Côte de Cangey (1 km al 4,3 per cento), seguita dalla Côte de Limeray (0,6 km al 3,6 per cento) e dall’omonimo Chemin de Vigne (sterrato), lungo poco meno di un chilometro.

Poco dopo ci sarà un nuovo tratto di sterrato, quello di Pocé-sur-Cisse, lungo 1500 metri. Un breve tratto di respiro porterà poi i corridori ai piedi della Côte de Goguenne (0,7 km al 7,4 per cento), che darà poi il là al passaggio nello Chemin de Vigne di Grosse Pierre, anche questo lungo 1500 metri. Si prosegue con lo sterrato dello Château de Valmer, lungo 500 metri. e con il passaggio sulla Côte du Bois de Chancay  (0,9 km al 4,3 per cento).

Come detto, non c’è più tempo per rifiatare: si passa sullo sterrato che unisce Chançay a Reugny (900 metri) e si mettono poi le ruote sull’ascesa della Côte de la Vallée du Vau (1 km al 4,2 per cento), da dove si andrà poi a pedalare nel passaggio non asfaltato di Noizay (600 metri), che porterà la corsa negli ultimi 30 chilometri. Lo Chemin de Vigne di Les Épinettes (1,3 km), novità rispetto al 2025, rappresenterà un ulteriore punto focale, in vista poi della Côte de la Rochère (0,4 km all’11 per cento) e dello sterrato di Vernou (900 metri).

Tutto apparecchiato, poi, per il gran finale: i corridori ancora in lizza per i risultati più importanti dovranno assorbire la combinazione fatta dalla Côte de la Vallée Chartier (0,6 km al 7,6 per cento) e dallo sterrato di Peu Morier (1,6 km), seguito giusto dopo qualche pedalata dalla Côte de Vouvray (0,4 km al 6,7 per cento) e dall’ultimo settore di sterrato, quello di Rochecorbon (800 metri). Gli ultimi 10 chilometri di corsa si apriranno, infine, con la scalata alla Côte de Rochecorbon (0,6 km a 5,7 per cento). La seguente breve discesa metterà poi i corridori in direzione di Tours, che verrà raggiunto con un ultimo sforzo, da effettuarsi su una strada del tutto pianeggiante.

Favoriti Parigi – Tours 2026

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La corsa è durissima e storicamente premia corridori di fondo che hanno poi uno spunto veloce da sfoderare nel finale, che sia questo a ranghi ristretti o addirittura ancor più selezionato. Sotto questo aspetto, in gara c’è il “detentore” della corsa, che peraltro qui ha vinto in tutto tre volte: si tratta di Matteo Trentin (Tudor), che non ha fatto mistero di puntare alla quarta affermazione e che, in ogni caso, è tagliato su misura per una gara di questo tipo. La sua squadra avrà peraltro altri “pesi massimi” da schierare, con Stefan Küng e Marco Haller che potrebbero rappresentare carte importanti da giocare nell’arco della giornata.

Un gradino più su nella scala dei favoriti, non foss’altro per i risultati recenti, c’è comunque Dorian Godon (Netcompany Ineos), che ha appena fatto faville al Gran Piemonte e che in questa stagione ha trovato probabilmente la sua definitiva dimensione da finalizzatore di classe e di fondo, su percorsi impegnativi e selettivi. Il francese è peraltro corridore che sa assorbire dislivelli importanti e che non teme gli sterrati. Guardando alla squadra britannica, un ruolo da protagonista potrebbe ricoprirlo anche Ben Turner.

Altro corridore francese che sta molto bene e che recentemente ha vinto è Noa Isidore (Decathlon CMA CGM); le caratteristiche sono quelle giuste per lasciare il segno in una corsa di questo tipo, il morale in squadra è altissimo e il pacchetto di supporto che avrà a disposizione è di alto profilo, considerando Paul Lapeira, Pierre Gautherat e anche quello Stefan Bissegger che quando c’è da pedalare su pavimentazioni irregolari ha già fatto vedere spesso di trovarsi a suo agio. Da vedere poi quali saranno le condizioni di Arnaud De Lie (Lotto-Intermarché), che sulla carta è corridore perfetto per questa gara, ma che lascia sempre qualche dubbio sulla sua presenza, fisica e mentale, per gare di questo tipo, tanto che la sua squadra potrebbe trovarsi a puntare principalmente su Jenno Berckmoes, corridore sempre affidabile e dal rendimento alto in corse logoranti.

Qualche ambizione l’avrà sicuramente Christophe Laporte (Visma|Lease a Bike), che questa corsa l’ha già vinta due anni fa e che è corridore che ha spunti di classe adattissimi a una giornata di questo tipo. Lo stesso discorso, in termini di caratteristiche, può valere per il giovane norvegese Per Strand Hagenes, compagno di squadra del francese, e potenziale arma tattica importante in una corsa che può rivelarsi caotica e di difficile controllo. Da tenere in considerazione c’è poi una squadra come la Soudal Quick-Step, che schiera un velocista di primissimo ordine come Tim Merlier, per il quale, però, il discorso sembra troppo duro, e uno Jasper Stuyven che sa sempre come farsi rispettare su percorsi di questo tipo.

La XDS Astana punta forte sui suoi italiani, con Davide Ballerini e Alberto Bettiol che si presentano all’appuntamento sull’onda di recenti prestazioni molto interessanti. Pare invece difficile da decifrare quella che potrebbe essere la strategia di partenza della Lidl-Trek, che schiera Mathias Vacek, già brillante su queste strade, ma reduce da un infortunio, Toms Skujiņš, che è l’emblema del corridore che sa come arrivare in fondo a gare estenuanti, e anche Jakob Søderqvist, altro atleta che può esaltarsi su terreni di questo tipo.

In tema di corridori che hanno già fatto molto bene qui in passato, in gara ci sarà Riley Sheehan (NSN), che sorprese tutti nel 2023 e che rimane corridore capace di colpi importanti, per quanto isolati. Lo statunitense avrà peraltro una batteria di compagni di squadra molto interessante: Hugo Hofstetter è combattente che ama corse di questo tipo, Lewis Askey ha vissuto una stagione n crescita e anche Matis Louvel ha buone carte da spendere in un contesto di questo tipo.

Fred Wright (Pinarello-Q36.5) andrà una volta di più a caccia della prima vittoria da professionista (Campionati Nazionali a parte), mentre la Groupama-FDJ United chiederà guizzi a Romain Grégoire e, soprattutto, al giovane Thibaud Gruel, adatto a un eventuale finale equilibrato. Attenzione poi alla Uno-X Mobility, anche se Jonas Abrahamsen non sembra quello dei giorni migliori e Søren Wærenskjold è forse un po’ troppo pesante per riuscire ad assorbire le varie côtes previste dal percorso: i norvegesi sono corridori che possono provare a far saltare il banco da lontano, pensando anche alle possibilità che potrebbero avere Storm Ingebrigtsen e Rasmus Tiller.

Qualche credenziale, almeno in chiave piazzamento, possono vantarla poi Lukáš Kubiš (Unibet Rose Rockets), Anthony Turgis (TotalEnergies), Jenthe Biermans e Alexis Renard (Cofidis), Ben Oliver (Modern Adventure), oltre a Nils Eekhoof (Picnic PostNL), atteso da tempo a qualche segnale importante.

Borsino dei Favoriti Parigi – Tours 2026

***** Dorian Godon
**** Noa Isidore, Matteo Trentin
*** Arnaud De Lie, Christophe Laporte, Jasper Stuyven
** Davide Ballerini, Jenno Berckmoes, Riley Sheehan, Toms Skujiņš‏
* Alberto Bettiol, Stefan Bissegger, Per Strand Hagenes, Hugo Hofstetter, Fred Wright

Punti UCI Gran Piemonte 2026

POSIZIONE  PUNTI UCI
1 200
2 150
3 125
4 100
5 85
6 70
7 60
8 50
9 40
10 35
11 30
12 25
13 20
14 15
15 10
16-30 5
31-40 3

Meteo Previsto Parigi – Tours 2026

Nuvoloso. Possibilità di precipitazioni: 15%. Umidità relativa: 92%. Vento: fino a 6 km/h direzione NNE. Temperatura prevista: minima 9° C, massima 16° C.

Altimetria e Planimetria Parigi – Tours 2026

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