Mondiali Montréal 2026, Mathieu Van Der Poel ha le idee chiare: “Evenepoel è favorito. Più la corsa sarà dura, meglio è per me”
Mathieu Van Der Poel si prepara ai Mondiali Montréal 2026 con la consapevolezza di potersi giocare le sue carte. Il neerlandese non parte forse da favorito nel circuito canadese, che presenta al suo interno qualche strappo e potrebbe strizzare l’occhio a qualche scalatore, come Isaac Del Toro, Paul Seixas o il solito Remco Evenepoel. Il percorso però potrebbe comunque permettergli di giocarsi le sue carte, anche perché non sono presenti salite particolarmente lunghe e non manca lo spazio per provare a ricucire, facendo valere le sue doti di passista. Insomma, immaginare un secondo titolo mondiale dopo Glasgow 2023 non sembra così assurdo.
In un’intervista a Sporza, il classe ’95 ha parlato delle proprie sensazioni: “È un circuito difficile, probabilmente giusto al mio limite, ma non è impossibile. È un po’ come Glasgow, dove ho vinto, ma la salita qui è più dura di quanto lo fosse in Scozia. Le salite lì erano più corte e con una maggiore pendenza. Per me, più la corsa sarà dura e meglio è. Almeno se mi sentirò bene. Dopo una corsa dura, posso comunque fare i miei watt. Sono contento di come mi sono sentito in Lussemburgo, ma domenica sarà qualcosa di diverso. La mia forma è buona, ma non c’è garanzia di successo”.
Per quanto riguarda la gestione tattica, il neerlandese non ha dubbi: “Penso che molte squadre cercheranno di rendere la corsa quanto più dura possibile. Senza Tadej, molti corridori vedono un’opportunità di diventare campioni del mondo e questo cambierà un po’ la corsa. Non penso spetti a noi fare corsa dura. Puoi scrivere un migliaio di scenari, ma solo uno accadrà e devi reagire a quello. La cosa bella dei mondiali, però, è che sono sempre imprevedibili, senza le radio. Questo è adatto a me”.
Infine Mathieu Van Der Poel ha parlato dei possibili protagonisti: “Remco Evenepoel è il favorito numero uno. Il suo record nei mondiali dice abbastanza sulle sue possibilità. Si può preparare estremamente bene ed è molto forte su questa distanza. È anche il corridore migliore quando si tratta di correre da solo. Se Paul Seixas e Isaac Del Toro attaccano, non ci sono molti corridori in grado di seguire. Ma non penso che la corsa sia persa se sei una ventina di secondi dietro”.
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