Mondiali Kigali 2025, l’orgoglio dell’iridata Magdeleine Vallieres: “Era un sogno, ma ci credevo e ora quel sogno è realtà”

Di certo il nome di Magdeleine Vallieres non era fra le prime 10 possibili favorite per il successo nella prova in linea élite dei Mondiali di Kigali 2025, e probabilmente non era nemmeno nelle retrovie di una ipotetica griglia di partenza. Alla fine, però, la strada ha parlato e la 24enne canadese è salita sul podio iridato, beneficiando sicuramente dell’atteggiamento tattico delle atlete più attese, ma portando comunque a compimento un’azione di grande qualità. Per Vallieres, che è sotto contratto con la Ef Education-Oatly (formazione di licenza Professional), si tratta solo della seconda vittoria da professionista.

Sorpresona, quindi, praticamente per tutti, ma non per la stessa Vallieres: “Le mie compagne qui credevano in me e quindi io ho iniziato a crederci – le parole della canadese nell’immediato dopogara di Kigali – Mi sono preparata bene e ho dato tutto in gara. Sapevo di essere in buona forma e mi sono detta che avrei dovuto finire la gara senza rimpianti. Posso dire di non averne…“.

Vallieres è riuscita a entrare in quella che a conti fatti è stata la fuga decisiva, riuscendo poi a piegare la resistenza delle compagne d’attacco, la neo-zelandese Niamh Fisher-Black e la spagnola Mavi García, con un attacco sull’ultimo strappo, a poco meno di 3 chilometri dall’arrivo: “Sapevo di dovermi muovere in quel punto perché poi non avrei mai battuto in volata Fisher-Black, che è una forte. Comunque, abbiamo lavorato duramente insieme per far sì che l’attacco funzionasse. Poi, quando ho visto che era un po’ in difficoltà mi sono detta che era il momento di giocarmi tutto. Ha funzionato“.

In ogni caso, l’esito della gara iridata è sorprendente, in termini assoluti: “Faccio fatica a crederci – il pensiero della canadese – Ma il sogno mi girava in testa da tempo. Per me questa gara è il grande obiettivo dell’anno. Mi sono preparata in altura, insieme al mio allenatore e alla mia squadra sapevamo che c’erano possibilità di far bene e ci siamo concentrati su questo appuntamento. Vincere era un sogno e ora quel sogno è diventato realtà. Pazzesco”.

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