Giro d’Italia 2026, Jonas Vingegaard non esclude movimenti tra i big sul Muro di Ca’ del Poggio: “È una salita piuttosto ripida, non mi sorprenderebbe vedere attacchi”
Jonas Vingegaard predica attenzione per il finale della diciottesima tappa del Giro d’Italia 2026. Il danese, saldamente in Maglia Rosa a poche giornate dal termine del GT italiano, si aspetta che la frazione odierna, la Fai della Paganella – Pieve di Soligo, possa veder trionfare i fuggitivi di giornata, tuttavia non esclude movimenti anche tra gli uomini di classifica sul duro strappo del Muro di Ca’ del Poggio, affrontato quando mancheranno dieci chilometri al traguardo. Per il 29enne sarà quindi importante farsi trovare pronto nel finale assieme ai compagni di squadra della Visma | Lease a Bike.
“Penso che potrebbe rivelarsi una tappa da fuga – ha dichiarato Vingegaard ai nostri microfoni alla partenza – Dipende anche se ci sarà qualcuno che vorrà controllare la tappa, ma in ogni caso credo che, come squadra da classifica, dobbiamo comunque essere pronti per la salita finale. È una salita piuttosto ripida, quindi in ogni caso dobbiamo prepararci a una bella battaglia”.
“Non mi sorprenderebbe se vedessimo degli attacchi“, ha aggiunto la Maglia Rosa, pur consapevole di quello che la corsa affronterà nei prossimi due giorni: “D’altra parte ci sono anche due tappe di montagna difficili in arrivo, quindi penso che forse alcuni si risparmieranno per i prossimi due giorni“.
Il danese ha infine ribadito che tutto sta procedendo per il meglio anche in vista del Tour de France: “Ovviamente abbiamo fatto un piano e per ora siamo in linea con il programma e tutto sta andando davvero bene. Il mio livello qui è stato quello che volevamo e spero di poter fare un altro passo avanti in seguito“.
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