Giro d’Italia 2025, Top/Flop del giorno

La nostra consueta rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Giro d’Italia 2025.

  • XDS Astana: Giornata da incorniciare per la formazione kazaka, capace fin qui di animare spesso la corsa andando sempre all’attacco e che, dopo essersi tolta la soddisfazione di prendersi la Maglia Rosa per un giorno con Diego Ulissi, conquista un meritato successo di tappa con Christian Scaroni, giunto in parata assieme a Lorenzo Fortunato sul traguardo di San Valentino di Brentonico. I due, supportati in fuga anche da Fausto Masnada, non sbagliano nulla, gestendo perfettamente la superiorità numerica lungo la salita finale e riuscendo a resistere alla rimonta dei big. Fortunato, inoltre, riesce anche a blindare la Maglia Azzurra conquistando più di 100 punti lungo i vari GPM di giornata.
  • Richard Carapaz (EF Education-EasyPost): Da mesi dichiara di puntare a vincere il Giro e da giorni va dicendo che proverà di tutto per riuscirci. Alle parole fa seguire i fatti, dato che anche oggi si conferma l’uomo di classifica più offensivo e maggiormente desideroso di provare qualcosa per ribaltare la classifica, dimostrandosi inoltre il corridore probabilmente più in forma. Il suo attacco a circa sei chilometri dal traguardo manda in crisi la Maglia Rosa Del Toro e gli consente di salire al terzo posto nella generale con un ritardo di soli 31″ dal messicano; il gradino più alto del podio finale a Roma non sembra ora più un sogno impossibile.
  • Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe): Venuto al Giro per fare da gregario a Primož Roglič, oggi diventa l’uomo di riferimento della sua squadra dopo il ritiro dello sloveno. Grazie a un attacco a circa undici chilometri dalla conclusione riesce a staccare tutti i big, ad andare a prendersi il terzo posto di giornata dietro ai due fuggitivi superstiti e a guadagnare ben nove posizioni in classifica generale, portandosi al nono posto. Considerata la gamba mostrata e le tante salite ancora da affrontare, non è utopia pensare che possa salire ancora più in alto.
  • Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG): Già da alcune tappe si vedeva che non era al cento per cento per via dei problemi al ginocchio, tanto che la sua squadra aveva ormai deciso di puntare tutto su Del Toro, ma oggi è arrivata la crisi nera che lo mette definitivamente fuori di classifica. Lo spagnolo va in difficoltà già sulla penultima salita e giunge poi al traguardo con un ritardo pesantissimo, che lo fa scivolare dal terzo al 17° posto della generale; un risultato impensabile per chi puntava alla vittoria finale ed era uno dei due principali favoriti di questo Giro.
  • Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG): Dopo essere sin qui apparso quasi inattaccabile, oggi, nella prima tappa di una durissima terza settimana, il messicano paga dazio in maniera importante. Dopo aver risposto all’attacco di Simon Yates, non riesce a fare lo stesso con quello di Carapaz, provando a salire del suo passo per contenere i danni ma andando presto in crisi, tanto da venir anche superato da alcuni corridori che prima si erano staccati. Alla fine riesce a salvare la Maglia Rosa, ma l’inerzia di questo Giro non sembra più dalla sua parte.
  • Antonio Tiberi (Bahrain Victorious): Domenica era riuscito a salvarsi anche piuttosto bene, oggi invece la luce si spegne in maniera improvvisa a poco meno di sei chilometri dal traguardo, dove giunge con quasi 4′ dal vincitore di giornata e tra i 2’30” e il minuto dagli altri uomini di classifica. Molto probabilmente paga ancora le conseguenze della caduta di sabato, che a questo punto diventa il vero spartiacque di un Giro che prima lo vedeva in crescita e in piena lotta per un piazzamento sul podio e ora lo vede in sofferenza e in difesa. La speranza è che possa riuscire a riprendersi per provare a ottenere un bel piazzamento finale.

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