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Giro d’Italia 2019, Caruso migliora: “Non ho più febbre, spero di rimettermi completamente”

Il peggio sembra alle spalle per Damiano Caruso al Giro d’Italia 2019. Uno degli uomini chiave di Vincenzo Nibali, compagno di stanza dello Squalo dello Stretto, il ragusano ha infatti destato molta preoccupazione in squadra in questi giorni dopo essersi ammalato e aver avuto febbre sino a 39. Temperature che sembrano ormai scese nella norma, pur ovviamente lasciando il 31enne siciliano, che continua a prendere antibiotici, ancora debilitato. Per questo ieri, malgrado le sensazioni fossero migliori, è stato deciso comunque di farli correre la tappa al risparmio, non partecipando pienamente al forsennato inseguimento che proprio laBahrain – Merida  ha lanciato nelle fasi centrali di gara.

Non ho più febbre e questa è la buona notizia – commenta dopo il traguardo, come riferito dalla squadra – Non è stato facile, ma non volevo abbandonare questo Giro d’Italia. Mi sento ancora un po’ debole ed è per questo che oggi (ieri, ndr), in accordo con i direttori sportivi, ho scelto di risparmiare le energie in modo da poter recuperare più rapidamente”.

La giornata è stata comunque difficile per lui, giunto al traguardo in 115ª posizione, non molto prima del gruppetto dei velocisti, con un ritardo di oltre 17 minuti. “Devo stringere i denti ancora per qualche giorno e ho fiducia di rimettermi completamente”, aggiunge per la Gazzetta dello Sport. Il recupero del corregionale è importante per Nibali, che conta su di lui in salita, anche considerando le condizioni non ideali di uno sfortunato Domenico Pozzovivo, finito nuovamente a terra nei giorni scorsi. Con la formazione emiratina che ha perso un corridore in seguito alla sospensione di Kristijan Koren, perdere un altro pezzo, così pregiato peraltro, sarebbe stato un duro colpo.

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