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Giro d’Italia 2018, la rivelazione Carapaz ha scacciato le critiche alla selezione Movistar

Richard Carapaz grande rivelazione del Giro d’Italia 2018. Il corridore ecuadoriano aveva già iniziato a mostrare il suo talento, ma in pochi si aspettavano una esplosione a quest livelli, che gli ha consentito di conquistare una tappa, a Montevergine di Mercogliano, lottando sino all’ultimo giorno per Maglia Bianca e un posto sul podio, anche se chiaramente complici le defaillance inattese degli avversari. Malgrado l’inesperienza, il capitano della Movistar si è invece saputo gestire sempre molto bene, ben consigliato da quel vecchio volpone di Eusebio Unzué  per farsi conoscere dal grande pubblico.

Se alla partenza erano stati in molti a criticare l’assenza di uno dei tre leader principali della compagine iberica, visto che Alejandro Valverde, Nairo Quintana e Mikel Landa son tutti concentrati sul Tour de France, il giovane talento ecuadoriano ha dimostrato di meritarsi sulla strada i gradi di capitano di una squadra in cui si è ritrovato un buon Carlos Betancur, prezioso al suo fianco, riuscendo a zittire sostanzialmente ogni critica. Del giovane corridore, classe ’93, della Movistar hanno impressionato la solidità sulle tre settimane e l’alto rendimento nelle tappe di salita, dove è stato capace di vincere nella prima parte di Corsa Rosa e di attaccare nelle ultime tappe.

Forse il suo unico passo falso è stato sul Monte Zoncolan, quando ha accusato un ritardo superiore al minuto e mezzo nei confronti del suo diretto rivale, giocandosi probabilmente quel giorno, col senno di poi, la Maglia Bianca e un posto sul gradino più basso del podio. Per il resto ha dimostrato grandi doti di recupero e una lucidità che, avendo consapevolezza dei propri obiettivi, lo ha portato a non sprecare energie e a correre spesso sulle ruote, condotta di gara sgradevole, ma efficace e, nel suo caso, comprensibile.

Non può che essere soddisfatto il team manager Eusebio Unzué: il piazzamento di Carapaz dà continuità agli ottimi risultati ottenuti dal Team Movistar in queste ultime cinque edizioni della Corsa Rosa. Dal 2014 ad oggi infatti un corridore della formazione spagnola ha sempre concluso quantomeno nei primi cinque, con un successo e altri due podi in bacheca. Nairo Quintana vinse nel 2014 e fu secondo lo scorso anno, Alejandro Valverde conquistò il terzo gradino del podio nel 2016 e il costaricense Andrey Amador fu quarto nel 2015. Nel 2018 a tenere alta la bandiera del team è stato dunque Richard Carapaz, un nome che bisognerà cominciare a tenere sempre più da conto.

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