Giro di Germania 2024, Jonathan Milan non si ferma più: “Il piano era sopravvivere, poi nel finale mi sentivo bene e i miei compagni sono stati perfetti”

Jonathan Milan vince anche la terza tappa del Giro di Germania 2024. Il velocista della Lidl-Trek, già vincitore del prologo inaugurale e della prima frazione del giorno successivo, ha completato il tris di successi conquistando in volata il traguardo di Villingen-Schwenningen davanti a Max Kanter (Astana Qazaqstan) e a Jordi Meeus (Red Bull – Bora – hansgrohe). Grazie al successo di Mads Pedersen di ieri, tra l’altro, la formazione americana ha conquistato tutte le tappe corse fino ad ora, ed è anche in testa alla classifica generale proprio col danese alla vigilia della frazione conclusiva di domani.

Il piano di oggi era sopravvivere – spiega il nativo di Tolmezzo intervistato nel post tappa – devo dire che è stata una giornata veramente dura, iniziata con questa salita dopo 35 km di corsa. Dal quel punto fino alla fine è stata sempre al limite perché il percorso era in continuo saliscendi e ci sono stati parecchi attacchi sulle salite successive. C’è sempre stato un bel ritmo e inseguire i ragazzi in fuga è stata dura. Ma con la squadra siamo riusciti a controllare molto bene, devo dire grazie a loro. Il piano era di arrivare qui in volata e di vedere chi tra me e Mads [Pedersen – ndr] si sentisse meglio per fare lo sprint, e siamo andati alla grande. Domani c’è ancora una tappa e vediamo cosa riusciremo a fare”.

Proprio il leader della classifica generale è stato fondamentale per conquistare il successo, e l’azzurro ha voluto ringraziarlo per il lavoro svolto nonostante indossasse la maglia di leader: “Il lavoro di Mads significa molto. Si è fatto un chilometro di leadout e dire che è stato perfetto non è abbastanza“.

Con questo successo il classe 2000 arriva a nove successi stagionali su strada, segno di un netto miglioramento rispetto alle passate stagioni ottenuto grazie al lavoro e al supporto della sua squadra: ““Quando sono arrivato in questa squadra volevamo migliorare molto, abbiamo lavorato duramente e hanno creduto molto in me. Rispetto agli anni passati ho anche più corridori che mi guidano nel finale delle gare e quando vedi che le gare vanno bene hai sempre più fiducia e sei sempre più felice. Sono tutte cose che ti tengono su di morale”.

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