©Photogomez Sport/ASO

Faun-Ardèche Classic 2020, Rémi Cavagna dopo la sua impresa: “Mi sono ritrovato davanti, quando si corre in queste condizioni riesco a superarmi”

Una grande impresa per Rémi Cavagna alla Faun-Ardèche Classic 2020. Il corridore della Deceuninck-QuickStep ha conquistato un memorabile successo dopo essere stato in fuga fin dai primi chilometri, inizialmente in compagnia di altri corridori, poi per quasi 50 chilometri in solitaria. Davvero un’impresa d’altri tempi per il corridore transalpino, resa ancora più difficile dalla pioggia che ha accompagnato i corridori per tutta la corsa, rendendo anche insidioso e viscido il manto stradale. Un gran numero per lui che già si era messo in mostra con una vittoria di tappa nel corso dell’ultima Vuelta.

Oggi è stata una lunga giornata. Sono andato via nella prima salita – le sue parole dopo il traguardo raccolte da DirectVelo – Non era l’obiettivo perché volevo essere davanti domani (alla Drôme Classic, ndr) che, sulla carta, è meglio per me. Ma mi sono trovato davanti con altri quattro corridori e ci siamo alternati. Abbiamo raggiunto rapidamente un buon vantaggio. Da parte mia, ho controllato senza fare troppo. Non ho pedalato più degli altri. Alla fine, ho visto che stavamo iniziando a cedere, che tutti erano stanchi. Allora sono uscito ma senza attaccare, è successo che mi sono trovato da solo e in quel momento il mio direttore sportivo mi ha detto che ero pazzo. Non volevo commettere lo stesso errore del Tour de la Provence, quando sono stato ripreso sul Mont Ventoux. Quel giorno, avevo dato un po’ troppo prima del finale. Volevo mantenere la forza per la fine. Conoscevo molto bene le salite, quindi ci ho creduto una volta in cima alla penultima salita”.

Non ho voluto prendere rischi in discesa perché la strada era scivolosa – ha continuato il francese – Non avevo nulla da guadagnare in discesa, anzi avevo tutto da perdere. Ho scalato bene l’ultima salita di un chilometro e mezzo. Se avessi passato l’ultima discesa senza cadere, sapevo che sarebbe andata bene. Ero stanco, ma sentivo che gli altri erano più stanchi di me. Riesco a superare me stesso ogni volta che si corre in queste condizioni”.

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