Etoile de Bessèges 2026, dopo il caos del 2025 tante novità in vista della prossima edizione
È già in moto la macchina organizzativa per l’Etoile de Bessèges 2026. Dopo un’edizione 2025 da dimenticare, caratterizzata da due episodi gravi che hanno visto, in due tappe diverse, delle auto estranee alla carovana sul percorso dei corridori, gli organizzatori della prima corsa francese dell’anno sono già al lavoro per prepararsi al meglio al 2026, quando dal 4 all’8 febbraio i corridori ritorneranno sulle strade del sud della Francia. In una lunga intervista con il portale transalpino Direct Velo, l’organizzatrice della corsa Claudine Fangille ha spiegato tutto il lavoro dietro le quinte fatto negli ultimi mesi per garantire la sicurezza dei corridori e per far sì che la storica corsa francese possa proseguire anche in futuro.
“Dopo la corsa abbiamo subito realizzato che avevamo comunque tantissimo supporto, – spiega Fangille – con tante persone che ci hanno fatto sapere che potevamo far affidamento su di loro per il 2026 dato che non volevano che la corsa cessasse di esistere”. Il primo passo è stato quello di un viaggio a Parigi, in cui gli organizzatori si sono incontrati con Arnaud Platel, presidente della Lega Nazionale francese, con Thierry Gouvenou, direttore tecnico di ASO, e con altre figure di spicco del panorama ciclistico transalpino, con i quali hanno discusso di tutte le difficoltà incontrate nell’organizzazione dello sfortunato evento di inizio 2025.
Fangille ritorna poi sui due incidenti che hanno macchiato l’ultima edizione dell’Etoile de Bessèges, sottolineando come le indagini della polizia locale abbiano evidenziato che le colpe non possono ricadere sugli organizzatori: “Dopo le indagini è emesso che l’incidente del giovedì ha visto coinvolta una donna che doveva andare in farmacia. Lei stessa ha ammesso di essere stata fermata ben due volte ma di aver proseguito lo stesso. Questo è un rifiuto di rispettare gli ordini, e tutte le carte sono già in mano al PM. Per quello che riguarda l’incidente del venerdì invece rimangono più dubbi, ma, contrariamente a quanto detto da alcuni corridori, il conducente del veicolo non voleva andarsene dato che è emerso che sul suo cellulare c’erano alcune foto del passaggio dei corridori”.
In vista della prossima stagione Fangille e i suoi collaboratori hanno già deciso di introdurre alcune nuove misure di sicurezza, che andranno da uno stop al traffico sul percorso della corsa che verrà allungato ai 30 minuti precedenti al passaggio dei corridori rispetto ai 10 dello scorso anno, passando per un aumento delle moto della gendarmeria all’interno della carovana che saliranno da 20 a circa 30, fino ad arrivare ad una diminuzione delle squadre partecipanti che scenderanno da 21 a 18 sia in un ottica di diminuzione di rischi che in una di diminuzione dei costi, con la priorità alla partecipazione che verrà data alle squadre che nel 2025 hanno deciso di portare a termine la corsa.
Non sembrano al momento in programma modifiche sostanziali alla struttura della gara, che proseguirà con le tradizionali 5 tappe ma che verrà strutturata con la sicurezza come priorità assoluta, da raggiungere sia tramite l’adozione di più circuiti sia tramite un’analisi più approfondita dei percorsi che permetterà ad una corsa storica del calendario transalpino di ritornare a splendere dopo un anno davvero da dimenticare.
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