Drôme Classic 2026, Romain Grégoire batte Matteo Jorgenson – 7° Christian Scaroni

Romain Grégoire si prende di forza la Drôme Classic 2026. Il corridore della Groupama – FDJ United, dopo il successo alla Ardèche Classic della scorsa stagione, completa la coppia di corse francesi, battendo Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) con un lungo sprint di potenza sullo strappo finale. I due avevano attaccato a 17 km dal traguardo e sono riusciti a resistere di poco al rientro del gruppo, regolato da Lenny Martinez (Bahrain – Victorious) che completa il podio. Alle sue spalle si piazzano Quinten Hermans (Pinarello Q36.5) e Paul Laipera (Decathlon CMA CGM), che chiude la top 5.

Per quanto riguarda gli italiani il migliore è Christian Scaroni (XDS Astana), che si piazza al settimo posto, restando sempre nel gruppetto dei migliori nel finale, ma non riuscendo a trovare il colpo per fare la differenza. Undicesimo invece Andrea Bagioli (Lidl – Trek), seguito da Stefano Oldani (Caja Rural – Seguros RGA) e Davide Piganzoli (Visma | Lease a Bike), che aveva provato un azione in solitaria nel finale, dando poi il via all’attacco decisivo del compagno di squadra Jorgenson.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

La fuga di giornata si forma sul secondo strappo di giornata, il Mur d’Allex, dopo circa 30 km ed è composta da sette corridori: Valentin Retailleau (TotalEnergies), Sjoerd Bax (Pinarello Q36.5), Javier Ibáñez (Caja Rural – Seguros RGA), Jonas Walton (CIC Pro Cycling Academy), Tom Mainguenaud (Nice Métropole Côte d’Azur), Arnaud Tendon e Kenny Molly (Van Rysel Roubaix). Il loro vantaggio sale rapidamente e al km 50 arriva a toccare i 4 minuti. Il gruppo viene tirato invece dagli uomini della INEOS Grenadiers, che vengono poi supportati da quelli della Bahrain Victorious.

La corsa procede in maniera tranquilla fino al Mur d’Eurre, ai -70 km, quando si inizia ad alzare il ritmo sia in testa, dove a farne le spese è che si stacca Jonas Walton, e nel gruppo, dove arrivano a tirare anche i corridori della Visma | Lease a Bike. Il gap si riduce quindi progressivamente, scendendo sotto i 2 minuti ai 50 chilometri dalla conclusione.

Il momento chiave arriva sul Col de la Grande Limite, salita di 4 chilometri posta a 41 km dal traguardo, dove il gruppo si avvicina sensibilmente ai fuggitivi, dai quali prova l’allungo Valentin Retailleau, che viene però assorbito dal gruppo insieme agli altri ai -38 km. Subito dopo arriva l’attacco di tre big quali Mattias Skjelmose (Lidl – Trek), Lenny Martinez (Bahrain – Victorious) e Ben Tulett (Visma | Lease a Bike). Al termine della successiva discesa il vantaggio dei tre è di 15” nei confronti del gruppo, che si è ridotto a una cinquantina di unità.

Sulla successiva Côte des Roberts, il gruppo accelera nuovamente con Lenny Martinez che è il primo a essere ripreso e arriva poi un attacco di Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike), che viene seguito da altri corridori e si forma così un gruppetto di testa con una decina di corridori. Oltre a Jorgenson, Tulett, Skjelmose e Martinez, ci sono anche Jan Christen (UAE Team Emirates-XRG),  Romain Grégoire (Groupama – FDJ United), Christian Scaroni e Clément Champoussin (XDS Astana), Alex Aranburu (Cofidis) e Quinten Hermans (Pinarello Q36.5).

Poco dopo si aggiunge a loro anche Davide Piganzoli (Visma | Lease a Bike), che ai -20 km prova l’azione in solitaria, che viene ripreso dopo circa tre chilometri. Subito dopo, ai -17 km, arriva un nuovo attacco di Matteo Jorgenson, seguito a ruota da Romain Grégoire. Si forma così una coppia al comando che riesce subito a guadagnare un buon vantaggio, mentre da dietro si ricompatta il gruppo, da cui escono all’inseguimento Quinn Simmons (Lidl – Trek) e Jefferson Cepeda (Movistar).

Sul Mur d’Allex, ai -14 km, arriva un attacco deciso di Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates-XRG), che si mette all’inseguimento della coppia di testa, mentre in contemporanea vengono ripresi Simmons e Cepeda. Al termine della breve discesa cade Ben Tulett, che si trovava in testa al gruppo per controllare la situazione. La situazione all’ingresso degli ultimi 10 chilometri di corsa è quindi quella di Jorgenson e Grégoire al comando, con 20” di vantaggio su Cosnefroy e 35” sul gruppo, formato da circa quaranta corridori.

La coppia al comando prosegue con cambi regolari e riesce a mantenere un buon vantaggio, mentre Cosnefroy inizia a faticare e infatti viene poi ripreso dal gruppo ai 3 km dal traguardo. Jorgenson e Grégoire entrano nell’ultimo chilometro con un vantaggio di 20” dal gruppo, che prova il forcing finale per riprenderli. Sullo strappo finale, ai 400 metri il gruppo sta per raggiungere i due, con il forcing di Lenny Martinez. A questo punto Grégoire si muove e lancia uno sprint di potenza, con cui riesce a vincere, davanti a Jorgenson, che anticipa di un secondo l’arrivo di Martinez seguito dal resto del gruppo dei migliori.

Risultato Drôme Classic 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio