Nuovo arrivo in casa della Israel Cycling Academy. Si tratta di Awet Gebremedhin, un ragazzo dell’Eritrea rifugiato che ha firmato un contratto biennale ed ora sogna di mettersi in luce sui grandi palcoscenici. Una storia particolare quella del 25enne africano che fin da piccolo ha coltivato il sogno della bicicletta malgrado le esigenze familiari (ha cinque fratelli) lo ha spinto ad iniziare a lavorare fin da giovane. Rifugiatosi in Svezia nel periodo di tensione nel suo paese, ha faticato ad ottenere l’asilo politico, riuscendo comunque a continuare a pedalare. Nelle passate stagioni ha militato in squadre Continental, riuscendo ad ottenere buoni risultati, fino al definitivo salto di qualità. “Ancora non riesco a crederci – racconta – Ho atteso a lungo questa opportunità, per tutta la mia vita. Ho avuto momenti bui, in cui avevo perso la speranza che potesse accadere questo miracolo. Ora però tutti gli sforzi sono stati ripagati”.
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