Lidl-Trek, Mads Pedersen annuncia a sorpresa il ritiro nel 2029: “Il piano è di terminare la mia carriera dopo i Mondiali di Copenaghen”

Mads Pedersen ha annunciato a sorpresa di voler terminare la propria carriera dopo i Mondiali del 2029. La rassegna iridata si correrà infatti nella sua Copenaghen e sarebbe il luogo perfetto per dire addio al ciclismo professionistico. Il corridore danese sta attualmente correndo il Tour de France 2026 da protagonista, con l’obiettivo di conquistare la Maglia Verde, ma sembra avere già le idee chiare sul suo futuro. Infatti avendo firmato un contratto a vita con la Lidl-Trek e ha la possibilità di scegliere in autonomia quando smettere. Il ritiro avverrebbe all’età di 33 anni, prematura rispetto ad altri, ma tale scelta sarebbe determinata da motivi famigliari e anche dalla volontà di chiudere la carriera ai vertici, senza passare ad un ruolo di gregario.

Il piano è di terminare la mia carriera ciclistica dopo i Mondiali di Copenaghen – le parole di Pedersen al programma AftenTour di TV2 – Per me, sarebbe un luogo speciale per concludere la mia carriera. Tutto ha una fine. Arriverà il momento in cui non potrò più lottare per la vittoria, a quel punto non farò più parte di questo mondo. Sarebbe molto difficile per me cambiare come corridore, passando dall’essere un leader e un vincitore a qualcuno che deve sempre aiutare gli altri”.

La pianificazione del ritiro non incide però sul suo focus attuale, che resta quello di conquistare la Maglia Verde in questo Tour e poi puntare al successo in una Classica Monumento che ancora gli manca: “La gente non deve penasre che io abbia già pianificato il mio ritiro perchè sappia cosa farò dopo. Sono ancora concentrato sulla Maglia Verde e su quella dannata Classica Monumento che mi manca tanto“.

La motivazione principale di questa scelta è quella di voler dare priorità alla famiglia: “È uno stress fisico. Ho una moglie a casa e a un certo punto vogliamo mettere su famiglia. Stiamo raggiungendo l’età in cui questo accadrà. Ho avuto compagni di squadra in passato che hanno avuto problemi con la vita familiare, magari perché il padre non era a casa. Mi ha fatto male vederlo all’epoca e non voglio finire nella stessa situazione. Preferirei terminare la mia carriera un po’ prima e mettere su famiglia, perché la vita è lunga”.

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