CicloMercato, Mauro Gianetti sull’ipotesi di prendere Paul Seixas al fianco di Tadej Pogacar: “È più di un sogno”
Mauro Gianetti non nasconde la sua ammirazione per Paul Seixas. Il giovane talento transalpino era esploso già lo scorso anno, con un finale di stagione ad altissimo livello, ma in questi primi mesi del 2026 sembra aver fatto un ulteriore passo in avanti, dominando la scena alla Ardèche Classic (salita che prevedeva due delle salite degli scorsi europei in cui ha fatto segnare gli stessi tempi del vincitore Tadej Pogacar) per poi chiudere con una seconda posizione di prestigio la Strade Bianche, dopo essere inizialmente riuscito anche a rientrare sul primo scatto del campione del mondo. Una prestazione verso Siena di altissimo livello, riuscendo persino a battere Isaac Del Toro che per tutta la seconda parte di gara gli è stato costantemente a ruota senza collaborare, avendo il suo capitano davanti.
“Quello che ha fatto all’inizio della stagione è davvero eccezionale”, ha ammesso il dirigente elvetico a Cyclism’Actu, aggiunge come “sia straordinario vedere un corridore con un talento così evidente come lui”, non esitando dunque a paragonarlo ad alcuni dei grandi del nostro tempo. “Non solo a livello fisico, ma anche per il carattere che ha dimostrato nelle gare […] è qualcosa di speciale”, che può essere paragonati a corridori che stanno segnando la nostra epoca come lo stesso Pogacar, Mathieu van der Poel e Remco Evenepoel e come loro “è un altro corridore in grado di rendere spettacolare il ciclismo”.
Parole che non fanno dunque che rilanciare le voci di un possibile trasferimento dalla Decathlon CMA CGM alla UAE Team Emirates XRG. “Come tutte le squadre, stiamo osservando cosa farà in futuro”, ha sottolineato dunque Gianetti, precisando che “sarà il corridore a decidere dove vuole andare”, visto che indubbiamente avrà ampia scelta tra le grandi squadre pronte a darsi battaglia per ingaggiarlo (noto anche l’interesse della Ineos Grenadiers, nonché quello della Visma | Lease a Bike).
Al momento il corridore non ha fretta, come già emerso nei giorni scorsi, visto che il suo contratto è in scadenza nel 2027 e chiaramente l’obiettivo è anche quello di cercare di monetizzare (non solo in termini economici, ma anche di costruzione del team attorno a sé) i costanti progressi che sta facendo. Non ha fretta neanche Gianetti, che sottolinea come il corridore “si trova in un’ottima struttura, in una squadra molto affiatata”, ben consapevole che con i giovani ci vuole pazienza. La possibilità comunque che possa arrivare in squadra e affiancare così Tadej Pogacar “è più di un sogno” per la corazzata emiratina.
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