CicloMercato, Jonathan Vaughters rivela: “Volevo prendere Isaac Del Toro, ma la UAE Emirates ha offerto il doppio di quello che offrivo io…”

Jonathan Vaughters è impegnato da tempo in una “battaglia” contro la disparità economica nel ciclismo professionistico. Il direttore generale della EF Education-EasyPost, la squadra che ha sotto contratto, fra gli altri, Richard Carapaz e Ben Healy, è un convinto sostenitore di misure che possano rendere più “equa”, a suo dire, la distribuzione delle forze in campo. In attesa di novità regolamentari, l’ex corridore, che è da tempo al timone della formazione di licenza statunitense, nata nel 2007 come Team Slipstream, ha iniziato da qualche tempo la ricerca di un ulteriore sponsor che possa permettere alla sua squadra di competere, dal punto di vista economico, con le superpotenze attuali. 

Lo stesso Vaughters racconta di un episodio di CicloMercato dal suo punto di vista molto emblematico, parlando di risorse economiche. “Parlando di uno come Isaac Del Toro, ho lottato parecchio per riuscire a farlo passare da professionista con noi – le parole del dirigente statunitense raccolte da DomestiqueEravamo sulle sue tracce fin dall’inizio. Lo avevamo scoperto e gli avremmo dato il contratto più munifico di tutta la nostra storia, per un neoprofessionista“.

Del Toro, però, ha fatto il salto fra i pro’ con la maglia della UAE Emirates, dopo aver vinto il Tour de l’Avenir 2023: “La nostra offerta, per quanto importante fosse, era meno della metà rispetto a quella che gli hanno fatto loro. Quindi, ovviamente, Del Toro è andato alla UAE. Non è più una questione di scoprire un talento di 16-17 anni, perché ormai, una volta che lo scopri tu, lo scopre anche Joxean Matxin (il direttore tecnico della UAE Emirates XRG – ndr). Quindi, una cosa è trovare un talento, un’altra è essere in grado di farlo firmare per la tua squadra”.

Vaughters parla di Healy, altro corridore di rilevanza mondiale, che recentemente ha deciso di allungare fino al 2029 il contratto che lo lega alla EF Education-EasyPost: “A essere onesti, siamo stati fortunati a poterlo tenere con noi – le parole del dirigente statunitense – Perché non eravamo l’opzione migliore, dal punto di vista economico, che lui potesse avere. Ben ha preso la sua decisione basandosi sulla lealtà e sui sentimenti, lasciando in secondo piano gli aspetti economici. È una cosa abbastanza inusuale nel ciclismo di oggi, non puoi pensare che vada sempre così.

Sempre a proposito di Healy: “La sua, poi, è una situazione diversa, Ben non era una stella da giovanissimo – il commento di Vaughters – Nessuno si aspettava che potesse arrivare al livello che poi ha raggiunto, ma la nostra squadra ha una storia fatta di corridori che crescono e che nessuno, all’inizio, tiene in considerazione. Poi, però, può arrivare la Ineos di turno, o squadre di quel genere, che offre milioni per rompere un contratto in essere…“.

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