SD Worx-Pro Time, arrivano le scuse di ITA a Valentina Cavallar: “Non eravamo a conoscenza della situazione personale dell’atleta”
La storia di Valentina Cavallar ha destato particolare scalpore. L’atleta della SD Worx ProTime ha dovuto sostenere un test antidoping, fuori dalle competizioni, a poche ore dal decesso di sua madre. In seguito alla divulgazione della notizia, si è sollevato un polverone. Non è la prima volta che gli sportivi si trovano in queste situazioni, con dei controlli in momenti particolari della loro vita. Interpellati da Velo, i portavoce di ITA, l’agenzia internazionale dell’antidoping che si occupa dei test, ha voluto sottolineare di aver svolto l’intervento con il dovuto rispetto per quanto stava accadendo, ma non è stato possibile rinviare.
“Nessuno era a conoscenza della situazione personale dell’atleta prima dell’arrivo alla sua abitazione – spiega l’agenzia in un comunicato – Cavallar e la sua famiglia hanno cooperato con la procedura e non c’è stata richiesta di posticipare il controllo. Abbiamo comunque cercato di svolgere il tutto nel modo più discreto e rispettoso possibile. Ci rendiamo conto che effettuare un controllo antidoping in queste circostanze abbia reso ancor più difficile un momento doloroso. Abbiamo contattato l’atleta direttamente e ci siamo scusati. Siamo convinti che la tutela della pulizia dello sport debba comunque procedere di pari passo con il rispetto degli atleti. Per questo li incoraggiamo di segnalare qualsiasi problematica al momento di ogni controllo, al fine di poter trovare anche noi il giusto equilibrio”.
| Crea la tua Fantasquadra per Tour of Guangxi: montepremi fino a 300€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |







