Antidoping, un anno e mezzo di sospensione per l’argento olimpico Daria Pikulik: tre errori nella compilazione delle reperibilità per i controlli

Daria Pikulik è stata sospesa per un anno e mezzo dall’Agenzia Internazionale Antidoping. L’atleta polacca, 29 anni, è stata sanzionata con il provvedimento a causa di tre errori nella compilazione dei cosidetti “whereabouts”, ovvero dell’inserimento dei suoi dati di reperibilità nel sistema che permette all’organismo che effettua i controlli di raggiungere, a sorpresa, gli atleti potenzialmente in ogni momento. A carico di Pikulik, che è stata argento ai Giochi olimpici di Parigi 2024 nella pista e che fu anche bronzo su strada nella prova in linea degli Europei del Limburgo 2024, sono risultati tre errori nell’arco di 12 mesi, fra il settembre 2023 e lo stesso mese del 2024, cosa che comporta un’infrazione al regolamento.

L’Agenzia Internazionale Antidoping (nota anche come ITA) in cui viene riassunta la vicenda e in cui si definisce la sanzione, che ha effetti retroattivi. Pikulik, che nelle ultime quattro stagioni ha fatto parte dell’organico della squadra WorldTour statunitense Human Powered Health, è stata infatti squalificata dal mese di dicembre 2024 al giugno 2026, con la conseguente cancellazione di tutti i risultati ottenuti in questo lasso di tempo.

La polacca comunque non correva dallo scorso febbraio e attualmente non ha squadra per il 2027. In caso riesca a trovare una sistemazione, potrà comunque gareggiare fin dal primo giorno della prossima stagione. “Non ho mai avuto l’intenzione di infrangere le regole – ha commentato la stessa atleta – Dopo aver commesso i primi due errori, ho cercato di stare attentissima nella fornitura delle mie reperibilità, ma ho sbagliato un’altra volta, a causa del grande carico di lavoro che avevo in quel periodo“.

A quel punto, l’ITA ha aperto il procedimento nei confronti della polacca, di fatto chiuso con l’accettazione, da parte di Pikulik, della sanzione a lei comminatagli: “Ho superato senza problemi dozzine di test nel corso della mia carriera. Adesso, però, devo accettare quel che è successo e lasciarmelo alle spalle. Mi scuso con tutti quelli che posso aver deluso”.

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