Ciclocross, la provocazione di Eli Iserbyt: “Scambiamo l’orario delle prove maschili e femminili”
Il dominio di Michael Vanthourenhout in questo primo scorcio della stagione del Ciclocross sta facendo discutere. Con l’assenza di Wout Van Aert e Mathieu Van der Poel, alcuni addetti ai lavori hanno parlato di uno spettacolo deludente fino a questo momento. Chiaramente siamo ancora agli inizi e le cose possono cambiare da un momento all’altro, tuttavia è aperto un dibattito in Belgio anche sulla struttura delle giornate di gara. In particolare Eli Iserbyt, plurititolato di specialità, ha voluto mettere l’accento su un livello di competizione non elevatissimo.
“A parte Vanthourenhout, nessuno è a un livello accettabile – ha detto in un’intervista a HLN – Molti stanno sprecando l’occasione per farsi vedere e mettersi in luce”. Iserbyt è convinto che le cose cambieranno con l’arrivo di Wout Van Aert, che dovrebbe prender parte a una serie di appuntamenti nel corso dell’inverno, ma al momento c’è da cambiare passo. “Le corse femminili sono su uno standard più elevato, malgrado siano pagate meno di quanto meritino. Danno il massimo e non hanno paura di usare i gomiti – spiega – Forse è il momento di provare a cambiare gli orari. Magari dare a loro lo slot delle 3 del pomeriggio, quello centrale, e anticipare alle 13 la prova maschile, per poi tornare all’ordine originale al momento del rientro di Van Aert”. Un esperimento che è già stato tentato in passato, senza grandi risultati. Ma va detto che negli ultimi anni le cose sono cambiate in maniera significativa.
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