CDM Ciclocross, critiche sulla prova in Sardegna: “Bel posto, belle immagini, ma bisogna pensare anche all’aspetto sportivo”

Dopo la cancellazione dell’evento previsto lo scorso anno, avvenuta per avverse condizioni meteo, la Coppa del Mondo di ciclocross ha fatto tappa in Sardegna. Gli atleti e le atlete in gara (solo élite) si sono messi alla prova sul percorso di Terralba, dove sono arrivati i successi di Lucinda Brand e Michael Vanthorenhout. L’appuntamento italiano con il circuito organizzato dall’Unione Ciclistica Internazionale e da Flanders Classics è stato però caratterizzato da una partecipazione generale abbastanza ridotta, soprattutto per quel che riguarda le Nazioni “extra-tradizione”: oltre ai corridori italiani, c’erano i belgi, c’erano i neerlandesi, ma c’erano poi ben poche altre “bandierine” sulle due liste di partenza.

“Il desiderio degli organizzatori di rendere più internazionale il ciclocross è sicuramente comprensibile – le parole dell’opinionista belga Bart Wellens pubblicate su NieuwsbladMa fare una gara su un’isola, con collegamenti logistici complicati… Solo far arrivare lì le bici è una cosa difficile. Per non parlare dei camper. C’è stata proprio una scarsa partecipazione, anche in termini di pubblico”.

Wellens aggiunge: “D’accordo, le foto di Brand che fa il bagno nel mare subito dopo la gara sono bellissime, ma è quello che vogliamo dal ciclocross? Alla trasferta hanno rinunciato persino gli svizzeri e i cechi. Abbiamo visto una bella gara in un bellissimo paesaggio, ma non si può non essere critici per quello che si è visto in un momento che dovrebbe rappresentare l’appuntamento più importante della stagione di ciclocross. Anche perché credo che la Coppa del Mondo voglia essere proprio quello”.

La conclusione: “La filosofia alla base di tutto questo si capisce – il pensiero dell’esperto belga – Si vuole andare a correre in posti speciali per dare al ciclocross una dimensione speciale. Ma tutto questo non dovrebbe essere fatto a spese dello sport stesso“.

2 Commenti

  1. Cosa si deve pretendere dalla Sardegna? Dove il ciclismo (e altro) hanno sempre avuto difficoltà per la distanza dal resto dell’Italia. Anche il pubblico non può aderire(distanza )ad una gara dove solo alcuni appassionati sono stati spettatori.Però finitela! Restate dove il Ciclocross è vita dove palpita come un cuore e lasciate la Sardegna alla sua pace e unicità!! E infine Grande Lucinda con il tuo bagno. Ci tornerai…..

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