Visma|Lease a Bike, Jonas Vingegaard: “Nel 2026 preferirei vincere il Giro che il terzo Tour. Posso ancora battere Pogačar”
Jonas Vingegaard sempre più verso l’accoppiata Giro d’Italia e Tour de France nel 2026. Al momento la decisione non è stata ancora presa, ma il leader della Visma | Lease a Bike non perde occasione per ribadire quanto sarebbe per lui importane prendere il via della Corsa Rosa il prossimo mese di maggio per cercare di conquistare la Tripla Corona dopo aver vinto due volte la Grande Boucle e la Vuelta a España la scorsa estate. Pur pienamente consapevole dell’importanza della sua partecipazione al GT francese, specialmente per la squadra, lo scalatore danese sembra tuttavia fermamente intenzionato a privilegiare la caccia al Trofeo Senza Fine sulle strade dello Stivale.
“Vincere i tre grandi giri o il Tour de France nel 2026? Penso che preferirei vincere i tre grandi giri – ha indicato il classe 1996 a La Derniere Heure, espandendo concetti che nelle scorse settimane aveva già illustrato- Rimane ancora il Giro… Ma non abbiamo ancora deciso se il programma della prossima stagione lo prevede. Dobbiamo ancora discuterne con la squadra. Il Tour rimane ovviamente l’obiettivo principale. Ma ora si tratta di capire se riusciremo a combinare le due cose l’anno prossimo”.
Per il 29enne scandinavo sarebbe un esordio al Giro, dove sembra al momento improbabile si ritroverebbe ad affrontare l’eterno rivale Tadej Pogacar, che sembra nuovamente focalizzato sulla Maglia Gialla, a caccia del quinto successo in carriera, e su quella iridata, con i Mondiali di Montréal che offrono uno scenario perfetto per inseguire il terzo titolo consecutivo. Ma non è certo per questo che vuole la Corsa Rosa, anzi, alla Grande Boucle sarebbe comunque fermamente intenzionato a dare battaglia allo sloveno.
“A volte Tadej Pogačar sembra davvero imbattibile – ammette, con il suo solito pragmatismo e modestia, che non si tramutano tuttavia in arrendevolezza – È molto forte ed è senza dubbio il miglior corridore al mondo in questo momento. Ma se mi dicessi che è imbattibile, significherebbe che mi arrendo. Quindi non lo farò […] Penso di avere almeno una possibilità di batterlo”.
Capace di superarlo due volte al Tour de France, Vingegaard non è più stato al livello del fenomeno sloveno a partire dalla primavera del 2024, quando una terribile caduta lo ha costretto a un lungo stop. “Sto ancora lavorando sulla mia crescita e sento di essere tornato al livello che avevo prima della caduta al Giro dei Paesi Baschi del 2024 – continua – Ci vuole più tempo di quanto pensassi per tornare, ma al momento riesco a spingere gli stessi watt di prima della caduta. E sento di avere ancora margini di miglioramento. Ma forse questo vale anche per lui…”.
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