UAE Emirates XRG, Tadej Pogačar: “Per il 2027 obiettivi Tour, Mondiali e Vuelta, anche se preferirei correre il Giro”
Tadej Pogačar inizia a pianificare la prossima stagione, con tre grandi obiettivi per il 2027. Il fuoriclasse sloveno ha dovuto terminare in anticipo questa annata a causa della brutta caduta alla Vuelta a España, che lo ha costretto a saltare importanti appuntamenti come i Mondiali di Montréal, gli Europei in casa a Ljubljana e anche Il Lombardia. Il percorso di recupero procede comunque al meglio e a breve ci sarà un vertice con i dirigenti della UAE Emirates XRG per stilare il calendario del prossimo anno. Il rientro in corsa, non ufficiale, sarà il prossimo 29 novembre al Beking 2026, criterium ideato da Matteo Trentin nel Principato di Monaco, mentre quello ufficiale potrebbe essere alla prima occasione disponibile, ovvero il Tour Down Under in Australia, considerando un allenamento pre-season iniziato molto prima del solito.
A margine di un evento benefico di golf in Slovenia, Pogačar ha parlato all’emittente RTV SLO, parlando dei prossimi impegni: “Gran parte della nostra squadra sta ancora concludendo la stagione in corso, ma io ho praticamente già terminato il mio periodo di pausa. Ho iniziato la nuova stagione la scorsa settimana, quindi ora si tratta di riprendere gradualmente il ritmo. La prossima settimana saremo tutti ad Abu Dhabi per impegni con gli sponsor, che includeranno anche una pedalata insieme ai fan locali. Sarà inoltre l’occasione per sederci a tavolino con la dirigenza del team e confrontarci. Avendo già concluso il mio periodo di riposo, potremo discutere concretamente di cosa faremo il prossimo anno”.
Seppur la scelta definitiva verrà quindi presa ad Abu Dhabi, l’ex campione del mondo sembra avere già ben chiaro gli obiettivi principali per il 2027: “Per il prossimo anno, l’obiettivo saranno naturalmente i Mondiali, insieme al Tour e alla Vuelta. Dato che alla Vuelta quest’anno le cose non sono andate esattamente come sperato… Anche se preferirei correre il Giro, prima o poi dovrò togliermi il pensiero della Vuelta. Credo che sarà questo l’obiettivo per il prossimo anno”. Focus quindi nuovamente sul Tour de France, per andare a caccia di uno storico sesto successo, e poi spazio ai Mondiali in Haute-Savoie a fine agosto, anticipati visto il format del “supermondiale” e poi la settimana seguente la Vuelta a España, per cercare di completare la Tripla Corona.
La caduta al GT spagnolo è stato un duro colpo nella carriera dello sloveno, sopratutto per la conseguenza di dover saltare gli Europei in casa. Sebbene si sia spesso parlato di una spinta notevole di Pogačar per partecipare e del parere contrario del team, nelle sue parole traspare invece la consapevolezza del rischio di un rientro forzato: “L’infortunio è stato piuttosto grave. C’è voluto un bel po’ prima che potessi tornare in sella: cinque settimane. … Una volta che la spalla si è stabilizzata e gli strascichi, come le vertigini, sono svaniti, sono riuscito a rimettermi in carreggiata; siamo persino andati in vacanza. Ho iniziato ad allenarmi sui rulli e a fare fisioterapia, sperando di poter partecipare ai Campionati Europei: questo ha dato una spinta in più al mio recupero. Tuttavia, a meno di due settimane dall’evento, ho capito che non aveva senso gareggiare. Se fossi caduto di nuovo, le conseguenze avrebbero potuto essere molto serie; semplicemente non valeva la pena correre il rischio“. Infine alla domanda sulla dinamica della caduta, Pogačar toglie definitivamente ogni dubbio: “Si trattava di una grossa pietra; tutto il resto sono fake news”.
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