Tadej Pogačar e non solo: tutti i record che possono essere riscritti nel 2026 – Occhio a Remco Evenepoel, Primož Roglič, Mathieu van der Poel e Jonas Vingegaard
Che questo sia un periodo storico per il ciclismo su strada è ormai cosa nota. Sulla scena ci sono infatti diversi protagonisti di livello mondiale, che stanno riscrivendo, stagione dopo stagione, la storia di questo sport. Uno di questi è indubbiamente Tadej Pogačar, che sta dominando il panorama e che, in termini di storia, ha già accumulato una serie lunga e molto prestigiosa di primati. Peraltro, proprio lo sloveno ha la possibilità, nell’arco del 2026, di rendere la sua lista di record ancora più florida, visto quel che lo attende in termini di calendario e di sfide in fase di preparazione.
Dei record a portata di pedale di Pogačar abbiamo già parlato, ma ci sono altri campioni che possono entrare nella storia, o ricavarsi un posto ancora più luminoso in essa, in base a quel che saranno capaci di fare nel 2026. Uno di questi è sicuramente Mathieu van der Poel, che un pezzo di storia se lo è già preso vincendo il Mondiale 2026 di ciclocross e diventando così il proprietario unico del maggior numero di maglie iridate di specialità. Il fenomeno della Alpecin-Premier Tech, però, può fare lo stesso con il Giro delle Fiandre, dato che ha già vinto tre Ronde (come altri corridori del passato) e che una quarta vittoria lo metterebbe da solo davanti a tutti gli altri. Imponendosi invece alla Parigi-Roubaix, lì otterrebbe il quarto successo, appaiando fra i primatisti di vittorie Tom Boonen e Roger de Vlaeminck. Vincere una delle due Monumento, peraltro, consentirebbe a Van der Poel di staccare Johan Museeuw e Fabian Cancellara nella “classifica” dei pluri-vincitori da pavé, combinando quindi i primi posti a Fiandre e Roubaix: con un successo VDP andrebbe infatti a quota 7, staccando i due campioni sopracitati.
A primavera inoltrata sarà poi tempo di Giro d’Italia 2026. Lì, sulla strada della storia, ci sarà Jonas Vingegaard, che punta a conquistare la Maglia Rosa e che, a missione compiuta, entrerebbe nel ristrettissimo circolo di campioni capaci di vincere tutte e tre le grandi corse a tappe. Il danese della Visma|Lease a Bike ha infatti già vinto il Tour de France (due volte) e la Vuelta a España e l’eventuale completamento della Tripla Corona lo appaierebbe a Jacques Anquetil, Alberto Contador, Chris Froome, Felice Gimondi, Bernard Hinault, Eddy Merckx e Vincenzo Nibali, i soli finora capaci di fare l’epico tris.
In tema di Grandi Giri, c’è Primož Roglič che non ha fatto mistero in passato di avere un primato in testa. Al momento, una delle stelle della Red Bull-Bora-hansgrohe detiene, insieme a Roberto Heras, il record del miaggior numero di Vuelta a España vinte. Lo sloveno e lo spagnolo ne hanno infatti conquistate quattro, ma Roglič ha la concreta possibilità di mettere in bacheca la quinta, soprattutto se, come attualmente sembra, gli altri grandi specialisti delle classifiche generali di questo tempo non dovessero presenziare alla Vuelta 2026. Così facendo, lo sloveno diventerebbe il possessore del maggior numero di Maglie Rosse della storia.
Infine, guardando al Mondiale e sottolineando nuovamente che Pogačar ha meritato un discorso a parte, c’è anche Remco Evenepoel che può mettere il suo nome sul libro dei record. Il belga ha già vinto tre maglie iridate a cronometro, peraltro consecutive. Vincerne una quarta lo porterebbe a eguagliare il numero di successi complessivi, nella specialità, di Tony Martin e Michael Rogers, oltre ad aumentare il suo totale di medaglie iridate: Evenepoel, fra prove in linea e a cronometro, ha già portato a casa 8 riconoscimenti in carriera, cosa che gli permette già ora di essere il detentore assoluto del primato di podi ai Mondiali. Ma i primati, si sa, sono fatti per essere battuti.
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