Stipendi: il salario minimo nel WorldTour sarà di 42mila euro, 35mila per le donne

Sale lo stipendio minimo dei ciclisti e delle cicliste. In particolare è stato raggiunto un accordo tra la Associazione dei Ciclisti Professionisti (CPA) e la Associazione Internazionale delle Squadre (AIGCP) che hanno concordato un aumento del salario minimo per i corridori delle squadre WorldTour a 42.045 euro nel 2024, che saliranno a 44.150 euro nell’anno successivo. Più basso invece lo stipendio di accesso per i neoprofessionisti, che andranno a percepire 34.020€ il prossimo anno e 35.721€ nel 2025. Conseguentemente sono stati inoltre regolati anche gli emolumenti per coloro che non sono stipendiati dal team, ma hanno un contratto indipendente (dal quale poi andranno a pagare le tasse). In questo caso, lo stipendio minimo, arriva a 55.793€ e 58.582€ per i neoprofessionisti e 68.957€ e 72.404€ per tutti gli altri.

Leggermente inferiore ovviamente lo stipendio “entry-level”, figlio dello stesso accordo annunciato dalle due associazioni, per le formazioni Professional. I neopro di questa categoria andranno a percepire 28.191€ il prossimo anno e 29.601€ dodici mesi più tardi, mentre per gli altri il minimo sarà di 33.707€ e 35.392€. Chiaramente, sempre superiore la cifra che i team verseranno direttamente a coloro che sostanzialmente lavorano con partita IVA, che sarà del 164% superiore allo stipendio dei dipendente. Non esiste invece un minimo obbligatorio per le formazioni continental (non sono pochi i corridori che corrono gratis, o che addirittura pagano di tasca propria).

L’accordo in questione non è valido per il ciclismo femminile, dove è dunque ancora l’UCI in prima persona a stabilire le cifre minime, ma solo nella massima categoria (come nel ciclismo maschile, non esiste stipendio minimo per le squadre continental e attualmente non esiste licenza professional per i team femminili).  Alle neoprofessioniste potrà essere proposta una cifra non inferiore a 29.270€ (31.768€ nel 2025), mentre alle altre spetteranno 35.000€ il prossimo anno e 38.000€ l’anno successivo (sempre maggiorati del 164% per coloro che hanno un contratto da esterne). Siamo dunque circa al 15% in meno rispetto agli uomini, anche se bisogna considerare che è una introduzione piuttosto recente e il gap si sta riducendo in questo senso nelle ultime stagioni, pur restando evidentemente ancora piuttosto lontani.

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