Red Bull-Bora-Hansgrohe, Remco Evenepoel traccia il bilancio della stagione: “Alti e bassi, ma nel complesso positiva. Nel 2027 non inizierò a gareggiare presto come quest’anno”
La prima stagione di Remco Evenepoel con la maglia della Red Bull-Bora-Hansgrohe si è conclusa con la vittoria alla Crono delle Nazioni 2026. Il belga ha dominato la prova contro il tempo di Les Herbiers, confermando la propria supremazia a cronometro, in cui ha conquistato quest’anno il quarto titolo iridato, e raggiungendo quota quattordici successi stagionali. Una stagione che ha visto il classe 2000 rendersi protagonista di alti e bassi, con tra l’altro un ottimo Tour de France e un bella vittoria alla Amstel Gold Race, ma anche le delusioni ai Mondiali, a Il Lombardia e al Fiandre, come lui stesso ha ammesso.
In un’intervista a HLN Evenepoel ha infatti tracciato il bilancio di questa annata: “È stata una stagione lunga, ma nel complesso positiva. Ci sono stati alti e bassi, ma fortunatamente gli aspetti positivi hanno prevalso su quelli negativi. La prova in linea dei Mondiali e Il Lombardia non sono andati bene. Ne discuteremo sicuramente all’interno della squadra a breve. Il momento più doloroso, sia per le gambe che per il cuore, è stato il finale del Giro delle Fiandre, quando non sono riuscito a colmare quel divario di cinque secondi da Tadej Pogačar e Mathieu van der Poel. Inoltre, la mia peggiore condizione fisica l’ho avvertita durante l’UAE Tour, non ero affatto in forma. È un aspetto che dobbiamo ancora valutare insieme”.
In vista del prossimo anno il belga ha già deciso insieme al team di cambiare il calendario, non iniziando subito come in questa stagione, partita a gennaio con Challenge Mallorca, in cui ha centrato per altro subito le prime vittorie con il nuovo team: “Non inizierò a gareggiare così presto come ho fatto quest’anno. Essendo un nuovo arrivato in squadra, era in parte comprensibile: volevo dimostrare il mio valore, integrarmi al meglio nel gruppo e iniziare subito a vincere. L’anno prossimo le cose andranno diversamente”.
Oltre ad uno slittamento in avanti del planning, si potrebbe prospettare anche un numero inferiore di corse a cui partecipare, per consentire un periodo di preparazione più focalizzato. Strategia che quest’anno ha pagato al Tour de France, in cui si è presentato al via dopo oltre due mesi di stop dalle classiche: “Abbiamo anche capito che, per puntare ai miei obiettivi principali, ho bisogno di periodi di preparazione molto solidi. Pianificheremo questi aspetti in modo ancora più mirato, evitando di passare freneticamente da una corsa all’altra, come è accaduto in alcune occasioni nel 2026″.
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