Cofidis, Damien Touzé e Ludovic Robeet non torneranno più a correre per il team dopo i problemi di salute: “Non si rinnovano contratti semplicemente per fare un piacere”
Le carriere di Damien Touzé e Ludovic Robeet non proseguiranno con la Cofidis, dopo aver saltato la stagione per problemi di salute. Touzé in questa stagione ha subito un gravissimo infortunio al Tour of Oman, con una caduta nella quarta tappa in cui ha riportato la lacerazione della milza, fratture al femore e alla tibia e una perforazione dell’intestino che inizialmente non era stata rilevata e a causa della quale ha rischiato di morire. Robeet invece era stato colpito a settembre dello scorso anno da un ictus, per cui ha recentemente completato il percorso di recupero e riabilitazione. Una situazione che ha impedito al belga di tornare a gareggiare a livello professionistico, per questo è arrivata la rescissione consensuale del contratto che sarebbe scaduto a fine 2027. Invece il contratto di Touzé è in scadenza al termine di quest’anno e non sarà rinnovato, ma non esclude di trovare spazio in un altro team per la prossima stagione.
Nelle dichiarazioni riportate da DriectVelo, i due hanno commentato questa decisione, a partire da Robeet: “Sono rimasti alcuni piccoli postumi che rendono impossibile un ritorno tra i professionisti, anche se non rappresentano un problema nella vita quotidiana”. Diversa invece la reazione di Touzé: “Mi hanno fatto aspettare un po’, poi alla fine mi hanno detto che per la squadra sarebbe stato difficile rinnovare il contratto a un corridore infortunato per il 2027, visto che quest’anno hanno già avuto diversi atleti fuori per lungo tempo. In quel momento ho capito che per me era finita…Ho fatto di tutto per cercare di tornare. Appena uscito dall’ospedale, ho seguito sedute di fisioterapia ogni giorno, poi esercizi di potenziamento muscolare e così via. Fino a maggio-giugno ci ho creduto. Ora, se deve finire, finirà. Ho 30 anni, una famiglia e un mutuo da pagare. Non andrò a rischiare la pelle tra i dilettanti solo per dimostrare che avrei potuto farcela a tornare. Bisogna prendere la decisione meno peggiore, ma finché resterà un posto in una squadra professionistica per il prossimo anno, continuerò a crederci: non si sa mai”.
A spiegare nel dettaglio le motivazioni dell’addio ai due corridori è stato il general manager Raphaël Jeune: “Attualmente, entrambi sono ancora sotto contratto con la Cofidis: uno fino al 31 dicembre, l’altro fino alla fine del prossimo anno. Per quanto riguarda Robeet, sa benissimo che non potrà più gareggiare ed è perfettamente consapevole che la squadra ne risente. Sulla carta abbiamo 30 corridori, ma in realtà ce n’è uno in meno; una situazione che si è protratta per tutta la stagione 2026. Abbiamo tentato molte strade, e anche lui ha fatto di tutto per tornare, ma si è reso conto che, purtroppo, sarebbe stato molto difficile. Il caso di Damien è un po’ più delicato. L’unica nota positiva in questa situazione è che gli abbiamo salvato la vita in Oman. Avevamo un medico al seguito, cosa che non valeva per tutte le altre squadre. Senza quel medico e senza l’aiuto di A.S.O., oggi Damien non sarebbe più qui. Posso dirvi che ho passato delle notti terribili dopo il suo incidente. Ma per quanto riguarda il suo futuro in bici, la situazione è complessa. Non si vedono più squadre che rinnovano contratti semplicemente per fare un piacere”.
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