Parigi-Roubaix 2026, l’UCI vieta alla Visma il sistema di regolazione degli pneumatici a pochi giorni dal via: “Non è una coincidenza”
Doccia fredda in casa Visma | Lease a Bike a pochi giorni dal via della Parigi – Roubaix 2026. Il responsabile delle prestazioni Mathieu Heijboer ha infatti reso noto che l’UCI ha recentemente inviato una lettera al team vietando loro l’uso del loro sistema di regolazione della pressione degli pneumatici, che nelle ultime due stagioni era stato parte integrante della strategia di gara del team giallonero. Il sistema, sviluppato da Gravaa, consente ai corridori di abbassare la pressione sul pavé e aumentarla nuovamente sull’asfalto in modo immediato, senza richiedere alcun intervento esterno, né fermarsi; una tecnologia che ha continuato a testare e perfezionare in vista dell’Inferno del Nord.
“Abbiamo lavorato con il sistema Gravaa negli ultimi due anni . ha spiegato Heijboer al podcast In de Waaier, rilanciato da Domestique – Lo abbiamo ulteriormente sviluppato e testato a lungo durante l’inverno. Ma due settimane fa abbiamo ricevuto una lettera in cui si diceva che era stato vietato dall’UCI. A quel punto è finito tutto”. Ma perché improvvisamente l’UCI ha deciso di bloccarne l’uso? “È tutto un po’ vago – risponde il dirigente fiammingo – La motivazione addotta è che l’azienda è fallita. Poco dopo c’è stata una ripresa, ma a causa della situazione l’UCI dubita della disponibilità commerciale”.
Ma Heijsboer spiega che è attualmente “possibile ordinarne uno se lo si desidera”, precisando che “non esiste una regola che imponga che uno pneumatico debba essere disponibile con due settimane o due mesi di anticipo”, ma “il momento dell’utilizzo è la gara, e se in quel momento è disponibile in commercio, si rispettano le regole”. Il dirigente del team neerlandese è perplesso anche per le tempistiche scelte dall’UCI, considerando che poche settimane fa il team ha potuto correre senza problemi il GP Denain, ricevendo ora questo divieto “senza preavviso”, a distanza molto ravvicinata dalla Parigi-Roubaix.
“Dopo Denain, la più grande gara su pavé dopo Roubaix, non c’era alcun problema. Ora ce n’è uno. Non è una coincidenza“, si lascia dunque sfuggire l’ex corridore che spiega come il team abbia scelto di non fare ricorso visto il poco tempo a disposizione. “È stato comunicato con così poco preavviso che non possiamo fare altro che accettarlo“, aggiunge rispondendo poi con un laconico “sì” quando gli si chiede se questa decisione influenzi sulle possibilità del team in gara.
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