Parigi-Nizza 2026, Jonas Vingegaard si ripete subito: “Volevamo vincere per guadagnare il più possibile – Ho ripagato il lavoro straordinario della squadra”

Altro dominio di Jonas Vingegaard alla Parigi-Nizza 2026. Il leader della Visma | Lease a Bike si conferma il più forte e coglie il secondo successo consecutivo in solitaria. Dopo aver fatto la differenza nella tappa di ieri, durissima per freddo e maltempo, il danese ha saputo ancora staccare tutti i rivali di ruota oggi, con un attacco secco sulla Côte de Saint-Jean-de-Muzols ai -20 km. Un’azione arrivata al termine del grande lavoro dei compagni, che hanno sempre controllato la corsa. Il 29enne di Hillerslev va così a rafforzare ulteriormente la propria leadership in classifica generale, che ora guida con ben 3’22” di vantaggio su Daniel Felipe Martínez, a tre tappe dalla conclusione della corsa a tappe transalpina. 

“Oggi volevo vincere personalmente, così come la squadra – ha dichiarato Vingegaard dopo l’arrivo – Abbiamo fatto un lavoro straordinario. Si sono assicurati che davanti ci fosse il gruppo giusto, poi li hanno tenuti vicini. Volevamo vincere per guadagnare il più possibile e penso di esserci riuscito. Li ringrazio davvero molto e si sono meritati lo champagne questa sera”. 

Il percorso della tappa odierna passava anche dal punto in cui il danese cadde lo scorso anno, nell’ultima frazione, dovendo dire addio ai sogni di gloria. Un fatto che ha scoperto solo dopo il traguardo e quindi questa vittoria assume anche il sapore della rivincita personale: “Non sapevo che passavamo da dove sono caduto l’anno scorso, ma quando ci siamo passati ho avuto l’impressione che sembrasse quella strada. Ma sono felice di essermi preso la rivincita oggi su queste strade, con questo bel tempo. È stata una giornata straordinaria per me e la squadra”.

La gestione tattica della corsa da parte della Visma | Lease a Bike non è stata facile, visto che oggi la fuga era ben strutturata e all’inizio delle côtes era stata anche ipotizzata una differente strategia: “Abbiamo dovuto adattare il piano un paio di volte. Inizialmente volevamo partire dove sono poi partito, ma a un certo punto la fuga ha guadagnato un po’ di più, quindi ci siamo detti che forse dovevo partire nella prima salita per raggiungerli, ma poi ci siamo avvicinati con il gruppo, quindi abbiamo pensato fosse meglio tornare al piano originale. Tutti si sono sacrificati per me e sono felice di essere riuscito a ripagare il loro lavoro”.

L’attacco decisivo è quindi arrivato come da programma sulla Côte de Saint-Jean-de-Muzols, dove i compagni hanno prodotto l’azione finale e in particolare Victor Campenaerts, che ha lanciato al meglio il proprio capitano, che infatti lo ha ringraziato così: “È stato straordinario per lanciarmi, non ho dovuto superare il limite per staccare gli altri quindi poi ho potuto conservarsi senza dare tutto”. Nonostante il grande vantaggio in classifica, considerando quanto successo anche lo scorso anno, Vingegaard è consapevole che bisogna mantenere la massima concentrazione fino all’ultimo: “Non è finita, mancano ancora tre tappe. Molto può succedere e dobbiamo restare concentrati fino a Nizza”.

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