Parigi-Nizza 2026, Jonas Vingegaard e una prima tappa stressante: “Strade non erano all’altezza di una corsa WorldTour”
Il ritorno in corsa di Jonas Vingegaard alla Parigi-Nizza 2026 è stato più difficile del previsto. Il corridore della Visma | Lease a Bike ha fatto il suo debutto stagionale in Francia, dopo essere stato a lungo fermo a causa delle conseguenze della caduta in allenamento per distanziare un amatore. Caduta che in questa prima tappa il danese è riuscito per poco ad evitare, rimanendo comunque bloccato nella seconda parte del gruppo nel tratto finale. Pur non avendo nessuna conseguenza sul risultato, vista la neutralizzazione degli ultimi tre chilometri, l’andamento complessiva della giornata ha infastidio il danese.
“È stata stressante – il commento all’arrivo di Vingegaard a TV2 Sport – C’era molta tensione, ma fortunatamente siamo riusciti a superare indenni la tappa. Oggi ci sono state molte cadute. Spero solo che stiano tutti bene. Era la mia prima gara dell’anno e spero che non tutte le gare siano così, altrimenti sarebbe terribile“.
In particolare secondo il danese le cadute sarebbero state causate dalle condizioni non adeguate delle strade, che ha criticato apertamente in una successiva intervista rilasciata a Feltet: “Non penso che il percorso fosse particolarmente buono oggi. E non penso che fosse degno di una gara WorldTour. Strade dissestate, continue curve a destra e a sinistra, marciapiedi – il pensiero del vincitore di due Tour de France – Soprattutto l’ultima discesa, che abbiamo percorso tre volte, non era abbastanza buona per una gara di questo livello”.
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