© ASO / Pauline Ballet

Ineos, tutti vogliono Egan Bernal al via: sceglierà Giro d’Italia o Vuelta a España?

La dèbacle di Egan Bernal al Tour de France 2020 apre nuovi scenari per la stagione del colombiano. Il corridore della Ineos ha deciso di ritirarsi dopo una Grande Boucle disastrosa, in cui non è riuscito a conquistare successi di tappa ed è rapidamente uscito di classifica, prima pagando 7 minuti sul Grand Colombier e poi alzando definitivamente bandiera bianca prima della partenza della diciassettesima frazione, considerata la regina di quest’edizione. A questo punto lo scalatore dovrà decidere su cosa concentrare le proprie energie per non archiviare come delusione assoluta questa stagione: le opzioni più plausibili sono ovviamente il Giro d’Italia 2020, che scatterà il 3 ottobre, e la Vuelta a España 2020, il 20 ottobre.

Il sogno di vederlo per la prima volta al via del Giro d’Italia sembra concreto. I ragionamenti di Mauro Vegni alla Rai lo confermano: “Per come sta andando in questo momento la squadra, dovranno rivalutare tutta la situazione. Se non riesci a ottenere un buon risultato alla corsa più importante che è il Tour, allora devi puntare all’altra, altrimenti diventerebbe una stagione un po’ fallimentare. Potrebbe essere un pensiero non peregrino. Sono felice di avere Thomas. Ha vinto il Tour 2 anni fa, ha fatto secondo lo scorso anno e ha dimostrato alla Tirreno di essere in buona forma. Se poi riesci ad affiancare un gregario di lusso le cose possono migliorare. Un pensierino lo sto facendo. Potrebbe essere anche Carapaz. Considerando che Bardet aveva dato la sua adesione iniziale prima del Covid e che adesso è fermo per una caduta, potrebbe venire anche lui”.

Il direttore del Giro d’Italia ha poi riflettuto sui possibili rischi legati al meteo: “Non è una data che abbiamo scelto, era una delle poche plausibili. Non sono preoccupato dal fattore neve, abbiamo avuto a maggio tappe sospese per neve. La vera differenza la può fare la temperatura. Sarà maggiore il rischio di temperature basse. Se hai una tappa di 6 ore con pioggia e con una temperatura di 8 gradi sarà dura per i corridori”.

Il sogno di avere Bernal al via però è condiviso anche dall’organizzazione della Vuelta a España. Il direttore della corsa, Javier Guillén, ha infatti dichiarato a Marca: “Vogliamo che Bernal venga alla Vuelta, ma è ovvio che ha più opzioni. Credo che Egan andrà al mondiale (il colombiano in realtà è stato da poco escluso dalla selezione, ndr) e poi verrà alla Vuelta, però potrebbe decidere di fare il Giro. Bisogna sperare. Per determinate circostanze abbiamo tre tappe in meno e questa è una buona risorsa psicologica, in alcuni casi. Noi vogliamo sempre i migliori e speriamo che possano venire Froome e Bernal“.

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