Ineos, Richard Carapaz: “Alla Movistar una costante spada di Damocle sulla testa”
Richard Carapaz commenta ancora una volta i suoi trascorsi al team Movistar. Dopo aver rigettato le accuse di slealtà nei confronti del team spagnolo, l’ecuadoriano ora approdato alla Ineos è stato intervistato dallo youtuber sportivo Valenti Sanjuan ed è tornato a parlare del suo passato nella formazione di Eusebio Unzué. In particolare, lo scalatore sudamericano si è soffermato a parlare delle strategie della Movistar, spesso criticate anche dagli appassionati, facendo riferimento soprattutto allo scorso Giro d’Italia, che poi lui stesso ha vinto, dove quasi fino alla fine non è stata mai fatta chiarezza su chi fosse il capitano tra lui e Mikel Landa.
“C’erano situazioni di corsa in cui non si capiva chi stava correndo per chi – ha detto senza mezzi termini – Non sapevi mai se il tuo turno sarebbe arrivato l’indomani, o se la squadra non ti aspettava perché il leader era l’altro. Avevi una costante spada di Damocle sulla testa e non sapevi se sarebbe caduta quel giorno o il giorno dopo. Il cambio squadra? Era il momento giusto e non lo rimpiango. Alla Ineos mi hanno detto ‘Richard, ci adatteremo a te, non sarai tu ad adattarti a noi’. Alla Movistar non c’è mai stata un’occasione in cui il gruppo fosse adattato a me”.
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