I Numeri del 2026 – La stagione dell’Italia: Jonathan Milan è il più vincente, Scaroni e Ciccone guidano la nazionale. Nei Grand Tour e nelle Monumento il piatto piange
Conclusa la stagione 2026, continua il nostro periodo di bilanci, anche basandoci sui numeri fatti registrare in questi mesi. Oggi è il momento di analizzare i risultati dell’Italia, che in quest’annata ha faticato un po’ di più nei Grand Tour, tendenzialmente avari di soddisfazioni (se si escludono i successi di tappa al Giro) ma ha anche ritrovato risultati importanti con la nazionale, che ha raccolto argento e bronzo nella prova in linea degli Europei e si è confermata protagonista con Filippo Ganna nella cronometro mondiale. Prosegue invece il periodo di difficoltà nelle Monumento, dove il podio di Ciccone al Lombardia è stato l’unico piazzamento in top 5: il nord si conferma terreno ostico e stavolta neanche la Milano-Sanremo ha riservato particolari gioie ai nostri corridori.
Gli italiani nelle Monumento
Anche in questo 2026 non è arrivato il successo italiano nelle classiche Monumento, proseguendo così un digiuno che dura ormai dal 2021 (anno in cui Sonny Colbrelli si impose alla Parigi-Roubaix), e anche rispetto allo scorso anno i risultati sono stati un po’ meno positivi. Partendo dalla Milano-Sanremo, il miglior piazzamento è stato quello di Andrea Vendrame, sesto all’arrivo e quarto nel gruppo che ha chiuso a quattro secondi da Tadej Pogačar e Tom Pidcock, che si sono giocati la vittoria. Nello stesso drappello erano presenti anche Matteo Trentin e Edoardo Zambanini, che hanno chiuso rispettivamente nono e decimo, mentre nessun azzurro ha centrato la top-10 al Giro delle Fiandre o alla Parigi-Roubaix. Nel primo caso, il migliore è stato Alberto Bettiol, 24° a 6’42” dal vincitore Pogačar, mentre nel secondo è stato Filippo Ganna, 25° a 7’32” da Wout Van Aert, con il verbanese che anche in questa edizione è stato piuttosto sfortunato per via di due forature e di una caduta.
Due, invece, gli italiani che hanno centrato la top-10 alla Liegi-Bastogne-Liegi: si tratta di Christian Scaroni, ottavo, e di Filippo Zana, decimo, entrambi parte del gruppo che ha lottato per la terza posizione, a 1’42” da Pogačar, e nel quale c’era anche Giulio Ciccone, che ha chiuso 20°. L’abruzzese è stato però grande protagonista a Il Lombardia, l’ultima Monumento della stagione: ultimo a cedere allo scatenato Paul Seixas, che ha staccato tutti quanti sul Civiglio, il 31enne è andato un po’ in difficoltà nel finale ma è riuscito a centrare la terza posizione, che è dunque il miglior risultato di quest’anno di un italiano nelle classiche più importanti del calendario. Come alla Liegi, hanno concluso nei primi dieci anche Scaroni e Zana, rispettivamente ottavo e nono.
Gli italiani nei Grandi Giri
Prosegue anche il digiuno nelle gare a tappe di tre settimane, almeno per quel che riguarda il successo finale, ma anche per le vittorie parziali le cose non sono andate benissimo per i colori azzurri in questa annata. Si salva solo il Giro d’Italia, dove sono state quattro le affermazioni italiane: quella di Davide Ballerini nella sesta frazione, di Filippo Ganna nella decima, di Alberto Bettiol nella tredicesima e di Jonathan Milan nella ventunesima. Pochi e poco protagonisti, invece, gli azzurri al Tour de France, dove, a parte la Maglia Gialla sfiorata da Ganna nella cronosquadre inaugurale, il miglior risultato è stato il quarto posto di Marco Frigo nella quarta tappa. Nessuna vittoria italiana neppure alla Vuelta a España, durante la quale si è comunque messo ben in evidenza Alessandro Romele, capace di centrare sette top-10 e di sfiorare la vittoria in due occasioni, nella tappa numero 15 e in quella 21.
Anche peggiore il bilancio per quel che riguarda le classifiche generali, dove non si vede un italiano salire sul gradino più alto del podio dal 2016, anno in cui Vincenzo Nibali vinse il Giro d’Italia, mentre l’ultimo azzurro a chiudere tra i primi tre è stato Damiano Caruso, sempre alla Corsa Rosa, nel 2021. Il siciliano è riuscito a entrare tra i primi dieci del GT italiano anche quest’anno, nella sua ultima stagione, concludendo al nono posto, ma meglio di lui ha fatto Davide Piganzoli, ottavo a 10’52” dal compagno di squadra (e capitano) Jonas Vingegaard. Il valtellinese ha poi partecipato in supporto al danese anche al Tour de France, dove è comunque riuscito a ottenere il 14° posto finale anche a seguito del ritiro di Vingegaard, mentre alla Vuelta a España non c’erano uomini di classifica italiani e, alla fine, il migliore è stato Filippo Zana, 18° a quasi un’ora dal vincitore Enric Mas.
Gli italiani a Europei e Mondiali
Con la maglia della nazionale gli azzurri sono riusciti a mettersi in buona evidenza, correndo da protagonisti come non accadeva da anni e sfiorando anche il colpaccio agli Europei di Ljubljana. Giulio Ciccone si è infatti messo al collo la medaglia d’argento nella prova in linea, ma è un secondo posto che brucia visto che l’abruzzese è stato battuto per questione di millimetri da Remco Evenepoel, al termine di una volata a due che, a un certo punto, il 31enne sembrava aver vinto. Oltre a Ciccone, però, sul podio continentale è salito anche Christian Scaroni, che si è preso il bronzo anticipando in solitaria gli altri inseguitori della coppia che si è giocata il titolo, chiudendo con un ritardo di 59″.
Giulio Ciccone è risultato il miglior azzurro anche ai Mondiali di Montréal, dove è sempre stato nel vivo dell’azione e tra i corridori più propositivi. Purtroppo, però, l’ottima prestazione non ha fruttato medaglie e l’abruzzese ha chiuso nono a soli 14″ dal neo campione del mondo Brandon McNulty, nel gruppo con gli altri corridori che hanno lottato per il secondo e il terzo gradino del podio. A cronometro, invece, si è dovuto nuovamente accontentare della medaglia d’argento Filippo Ganna, battuto piuttosto nettamente da Remco Evenepoel, al quarto titolo Mondiale consecutivo nelle prove contro il tempo. Il verbanese ha comunque potuto indossare la maglia iridata al termine della CronoStaffetta Mista, dove assieme a Mattia Cattaneo, Matteo Sobrero e al terzetto femminile composto da Elisa Longo Borghini, Vittoria Guazzini e Monica Trinca Colonel ha conquistato la medaglia d’oro, l’unica a livello élite tra le due manifestazioni per nazionali. Nella stessa gara agli Europei, infatti, il sestetto italiano ha concluso al secondo posto.
Gli italiani più vittoriosi
Per il terzo anno consecutivo la palma di italiano più vincente va a Jonathan Milan, che con 12 affermazioni ha conquistato tre vittorie in più rispetto al 2025 e ha così migliorato il suo record stagionale, che risaliva al 2024 (quando alzò le braccia al cielo 11 volte). A eccezione del campionato nazionale e di due tappe all’AlUla Tour, gli altri successi sono tutti arrivati in corse del calendario WorldTour, cosa che ne fa il quarto corridore con più vittorie nella massima divisione di questa annata. Al pari di quanto avvenuto lo scorso anno, alle spalle del friulano si piazza Matteo Malucelli, che ha raccolto 9 successi, curiosamente tutti conquistati in gare asiatiche (di cui quattro in appuntamenti di categoria .Pro), mentre il podio viene completato da Giulio Pellizzari, andato a segno in 6 occasioni.
Hanno ottenuto almeno 5 vittorie sia Filippo Ganna che Davide Piganzoli, ma se consideriamo anche le corse di categoria .2 sono da segnalare anche gli 8 successi di Tommaso Dati, i 7 di Alexander Konychev e i 5 di Nicolò Garibbo, e se nel discorso comprendiamo anche gli eventi UCI Under-23 allora è Lorenzo Finn a spiccare con 11 affermazioni, tra cui la classifica finale di Giro Next Gen e Tour de l’Avenir. Il talentino ligure ha comunque già esultato anche in una corsa professionistica, il Sibiu Tour, dove si è imposto in due tappe e nella generale finale.
In tutto, sono 76 le vittorie conquistate da corridori italiani in corse professionistiche durante il 2026, numero che sale a 149 se si considerano anche le gare di categoria UCI .2. Oltre ai già citati Finn, Dati e Konychev, hanno colto quest’anno il loro primo successo tra i professionisti anche Alessandro Fancellu, Christian Bagatin, Filippo D’Aiuto, Alessio Magagnotti, Ludovico Crescioli e Alessandro Pinarello.
La squadra italiana più vittoriosa
Come nel 2025, è la Solution Tech Nippo Rali la squadra italiana che ha ottenuto più vittorie nel corso della stagione, arrivando a toccare quota 28 successi, cinque in più rispetto a un anno fa. Di questi, sette sono arrivati in eventi considerati professionistici (dunque, dalla categoria .1 in su), cui si aggiungono tre titoli nazionali (entrambi i campionati di Panama e quello a crono in Serbia), e tre di queste affermazioni sono state ottenute in gare del calendario ProSeries: una tappa al Tour of Hainan, una al Giro di Slovenia e una al Tour of Magnificent Qinghai. 9, invece, i trionfi in casa Bardiani CSF 7 Saber, ma solo uno in una gara pro’ (oltre a tre titoli nazionali), ovvero una frazione della Baku-Khankendi con Marco Manenti, mentre l’altra compagine Professional nostrana, il Team Polti VisitMalta, ha messo insieme 7 vittorie, quattro delle quali in corse pro’ (più la doppietta di Andrea Mifusd ai campionati nazionali di Malta), con una tappa al Tour of Magnificent Qinghai e una alla Arctic Race of Norway quali successi più importanti.
Anche se ha licenza ungherese, è comunque da citare la MBH Bank CSB Telecom Fort, squadra di anima italiana, capace di esultare in 17 occasioni, sei delle quali in contesti professionistici (più due campionati nazionali). Piuttosto positiva, poi, la prima stagione nella categoria Continental per lo Swatt Club, che ha ottenuto 6 vittorie (comprese una tappa al Giro di Grecia e una al Sibiu Cycling Tour) ed è così risultata la miglior formazione italiana di terza divisione davanti alla General Store-Essegibi-F.lli Curia, che è andata a segno in 5 occasioni.
Guardando invece la classifica mondiale UCI, il Team Polti VisitMalta si conferma per il secondo anno di fila la squadra migliore tra le italiane, avendo ottenuto il 25a posto, migliorandosi così di tre posizioni rispetto al 2025 grazie ai 3958,15 punti guadagnati. Una posizione più dietro c’è la Solution Tech Nippo Rali, che ha quindi fatto un balzo in avanti di cinque posti rispetto a 365 giorni fa, riuscendo così a rientrare tra le prime 30 formazioni del mondo per avere così la possibilità di ricevere un invito per i Grandi Giri del 2027. Cosa che è riuscita anche all’italo-ungherese MBH Bank CSB Telecom Fort, ma non, come ormai noto, alla Bardiani CSF 7 Saber, che con il 31° posto si è peggiorata di una posizione rispetto allo scorso anno (e di 7 in confronto al 2023) e non potrà quindi essere al via del prossimo Giro d’Italia.
Migliori italiani UCI WorldRanking 2026
| POSIZIONE | CORRIDORE | SQUADRA | ETÀ | PUNTI |
| 11 | SCARONI Christian | XDS ASTANA TEAM | 29 | 3062 |
| 16 | CICCONE Giulio | LIDL-TREK | 32 | 2728 |
| 29 | PELLIZZARI Giulio | RED BULL – BORA – HANSGROHE | 23 | 1950 |
| 40 | PIGANZOLI Davide | TEAM VISMA | LEASE A BIKE | 24 | 1619.82 |
| 46 | GANNA Filippo | NETCOMPANY INEOS | 30 | 1433.75 |
| 56 | TIBERI Antonio | BAHRAIN VICTORIOUS | 25 | 1310.38 |
| 62 | MILAN Jonathan | LIDL-TREK | 26 | 1285 |
| 72 | FANCELLU Alessandro | MBH BANK CSB TELECOM FORT | 26 | 1125 |
| 83 | VENDRAME Andrea | TEAM JAYCO ALULA | 32 | 1037 |
| 84 | ZANA Filippo | SOUDAL QUICK-STEP | 27 | 1022 |
| 99 | ROMELE Alessandro | XDS ASTANA TEAM | 23 | 927 |
| 107 | CRESCIOLI Ludovico | TEAM POLTI VISITMALTA | 23 | 839 |
| 114 | TRENTIN Matteo | TUDOR PRO CYCLING TEAM | 37 | 809.14 |
| 118 | MOZZATO Luca | TUDOR PRO CYCLING TEAM | 28 | 780 |
| 123 | LONARDI Giovanni | TEAM POLTI VISITMALTA | 30 | 746.43 |
| 129 | MOSCHETTI Matteo | PINARELLO-Q36.5 PRO CYCLING TEAM | 30 | 709 |
| 140 | ULISSI Diego | XDS ASTANA TEAM | 37 | 662 |
| 154 | RACCAGNI NOVIERO Andrea | SOUDAL QUICK-STEP | 22 | 617 |
| 161 | GUALDI Simone | LOTTO INTERMARCHÉ | 21 | 605 |
| 172 | PINARELLO Alessandro | NSN CYCLING TEAM | 23 | 576 |
| 184 | BETTIOL Alberto | XDS ASTANA TEAM | 33 | 538 |
| 191 | BORGO Alessandro | BAHRAIN VICTORIOUS | 21 | 516 |
| 192 | MALUCELLI Matteo | XDS ASTANA TEAM | 33 | 516 |
| 197 | ZAMBANINI Edoardo | BAHRAIN VICTORIOUS | 25 | 506 |
| 199 | POZZOVIVO Domenico | SOLUTION TECH NIPPO RALI | 44 | 504 |
| 203 | SOBRERO Matteo | LIDL-TREK | 29 | 492.33 |
| 206 | CARUSO Damiano | BAHRAIN VICTORIOUS | 39 | 483.38 |
| 215 | FORTUNATO Lorenzo | XDS ASTANA TEAM | 30 | 468 |
| 225 | DATI Tommaso | TEAM UKYO | 24 | 451.5 |
| 233 | COVI Alessandro | TEAM JAYCO ALULA | 28 | 427.14 |
| 254 | FIORELLI Filippo | TEAM VISMA | LEASE A BIKE | 32 | 389 |
| 265 | FINN Lorenzo Mark | RED BULL – BORA – HANSGROHE ROOKIES | 20 | 368.86 |
| 282 | BALLERINI Davide | XDS ASTANA TEAM | 32 | 348 |
| 292 | OLDANI Stefano | CAJA RURAL-SEGUROS RGA | 28 | 341 |
| 304 | PESENTI Thomas | TEAM POLTI VISITMALTA | 27 | 333 |
| 317 | NEGRENTE Mattia | XDS ASTANA DEVELOPMENT TEAM | 21 | 320 |
| 320 | GAROFOLI Gianmarco | SOUDAL QUICK-STEP | 24 | 318 |
| 325 | GARIBBO Nicolò | TEAM UKYO | 27 | 313.5 |
| 331 | KONYCHEV Alexander | CHINA ANTA – MENTECH CYCLING TEAM | 28 | 310 |
| 334 | VELASCO Simone | XDS ASTANA TEAM | 31 | 306 |
Classifica Squadre Italiane UCI WorldRanking 2026
| POSIZIONE | SQUADRA | PUNTI |
| 25 | TEAM POLTI VISITMALTA (PTV) | 3958.15 |
| 26 | SOLUTION TECH NIPPO RALI (TFT) | 3407.35 |
| 31 | BARDIANI CSF 7 SABER (BCS) | 2694.15 |
| 64 | GENERAL STORE – ESSEGIBI – F.LLI CURIA (GEF) | 603 |
| 91 | SWATT CLUB (SWT) | 360 |
| 108 | S.C. PADOVANI POLO CHERRY BANK (PAD) | 285 |
| 120 | TEAM TECHNIPES #INEMILIAROMAGNA CAFFÈ BORBONE (TER) | 247 |
| 122 | BIESSE – CARRERA – PREMAC (BIE) | 242 |
| 168 | SOLME OLMO ARVEDI (SOA) | 95 |
| 174 | VEGA – VITALCARE – DYNATEK (IPD) | 68 |
| 176 | GRAGNANO SPORTING CLUB (GSC) | 61 |
| 185 | BELTRAMI TSA TRE COLLI (BTC) | 51 |
| 191 | CAMPANA IMBALLAGGI-MORBIATO-TRENTINO (CMP) | 36 |
| 194 | UC TREVIGIANI ENERGIAPURA MARCHIOL (UTC) | 32 |
| 200 | MG.K VIS COSTRUZIONI E AMBIENTE (MGK) | 26 |
| 205 | TEAM NIPPO NUOVACOMAUTO OBOR (TFD) | 12 |
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