Giro delle Fiandre 2026, Mathieu van der Poel torna sulle sue scelte tattiche: “Non avrei dovuto collaborare con Pogačar? Non capisco come questo avrebbe aumentato le mie possibilità di vincere”

Il Giro delle Fiandre 2026 ha visto i due campioni più attesi, Mathieu van der Poel e Tadej Pogačar, fare la differenza rispetto a tutti gli altri. La seconda Monumento dell’anno ha visto, una volta di più, il neerlandese e lo sloveno ergersi a protagonisti indiscussi, a fronte delle comunque ottime prove degli altri atleti di prim’ordine presenti, ovvero Remco Evenepoel, Wout van Aert e Mads Pedersen. Nel momento decisivo della Ronde, i dominatori di questa epoca ciclistica sono andati via insieme, collaborando di buona lena, fin quando Pogačar non ha ulteriormente accelerato, staccando Van der Poel.

Proprio questa “collaborazione” è stata molto discussa in sede di commento post-gara. Da più parti, infatti, si è sostenuto come Van der Poel avrebbe dovuto “esimersi” dal dare cambi a Pogačar, propiziando magari il ritorno di Evenepoel su loro due. Il portacolori della Alpecin-Premier Tech, però, ha un punto di vista decisamente netto sulla questione: “Ho fatto quello che dovevo fare – le sue parole, riportate da SporzaEro in una posizione che mi permetteva di pensare alla vittoria e non capisco come non collaborare con Tadej avrebbe aumentato le mie possibilità di vincere. Ho semplicemente fatto il massimo”.

Van der Poel aggiunge, sul tema della collaborazione con il rivale: “Non dare cambi inoltre sarebbe stato un po’ anti-corsa (l’iridato di Glasgow 2023 dice proprio così, ‘anti-koers’, in neerlandese – ndr). Io e Pogačar ci troveremo a condividere le strade altre volte negli anni a venire ed è meglio continuare ad andare d’accordo“.

Il campione sloveno rientra nei discorsi di Van der Poel anche per via di alcuni “numeri” circolati dopo la vittoria del neerlandese alla E3 Saxo Classic 2026. Dopo quella gara, infatti, VDP aveva reso pubblici i dati della sua prestazione, a dir poco astronomici (446 watt su 90 minuti di gara), tanto che qualcuno aveva sostenuto che il suo misuratore di potenza non funzionasse correttamente: “Di solito non pubblico niente, ma a volte mi piace diffondere quei numeri – le parole di Van der Poel – Era tutto giusto, altrimenti non lo avrei condiviso. È stato bello vedere che posso ancora migliorare, alla mia età, rispetto a quel che facevo prima. Devo farlo, se voglio gareggiare contro uno come Pogačar, che probabilmente è il miglior corridore di tutti i tempi”.

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